Annunciata una nuova Agenzia per la ricerca e l'innovazione

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L. Cifarelli   04-11-2019    Leggi in PDF

Annunciata una nuova Agenzia per la Ricerca e l'Innovazione

Recentemente ci sono stati due grandi appuntamenti istituzionali per la ricerca e l'innovazione. Il primo si è svolto presso la sede centrale del CNR, a Roma, lo scorso 15 ottobre, in occasione della presentazione di un interessante studio del CNR dal titolo: "Relazione sulla ricerca e l'innovazione in Italia 2019", contenente analisi e dati di politica della scienza e della tecnologia.

Il secondo si è svolto mercoledì 23 ottobre, presso la Camera dei Deputati, nella Sala della Regina. Si è trattato di un evento promosso dal MIUR nel quale è stato presentato "Il patto per la ricerca", un documento articolato in 10 punti che unisce università, istituzioni dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e coreutica (AFAM), enti di ricerca e imprese per rilanciare l'economia italiana in chiave sostenibile.

Mi soffermerò sul primo evento presso il CNR, al quale ho assistito. La presentazione della Relazione ha visto la partecipazione e gli interventi del Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca Lorenzo Fioramonti, del Presidente della CRUI Gaetano Manfredi, del Presidente del CNR Massimo Inguscio e degli stessi curatori della Relazione, Daniele Archibugi e Fabrizio Tuzi. Tra le autorità presenti: il Ministro delle Pari Opportunità e della Famiglia Elena Bonetti, il Ministro dell'Innovazione Tecnologica e Digitilizzazione Paola Pisano e numerosi Rettori e Presidenti di Enti di Ricerca. 

Un'ottima sintesi della Relazione, che ha cadenza periodica ed è stata presentata nella sua seconda edizione, è contenuta nell'executive summary del documento che "si propone di offrire un contributo sistematico su come sono impiegate le risorse pubbliche, anche attraverso confronti internazionali, prestando particolare attenzione al quadro complessivo in cui operano quanti, nelle Università, negli Enti Pubblici di Ricerca e nelle Imprese, sono impegnati quotidianamente nella generazione e diffusione di nuove conoscenze." In estrema sintesi, la situazione della ricerca in Italia migliora ma troppo lentamente. 

Infatti, migliorano, anche se non abbastanza, i dati della spesa per ricerca e sviluppo rispetto al PIL, degli stanziamenti pubblici, dei ricercatori rispetto alla forza lavoro, delle disparità di genere, del flusso commerciale tecnologico e dei brevetti. La produzione scientifica dei ricercatori presenta un consolidato andamento positivo. Tuttavia, è ancora troppo elevata l'età media dei ricercatori italiani. E il contributo versato dall'Italia all'Unione Europea per i Programmi Quadro continua a essere superiore a quanto i ricercatori italiani riescono a ottenere con i progetti di ricerca aggiudicati. In definitiva, la situazione della ricerca italiana non è al livello della media UE.

Un passo essenziale per cercare di porre rimedio a questa situazione è una politica di investimenti e di reclutamento dei giovani, che sia regolare, programmata e garantita, come hanno giustamente sottolineato entrambi i Presidenti del CNR Inguscio e della CRUI Manfredi.

Il Presidente del Consiglio Conte, nel suo intervento conclusivo, ha dapprima citato Tocqueville e Merton per parlare di scienza e democrazia, del disinteresse della ricerca e di una ricerca seria prima che utile. Ha poi enfatizzato l'importanza della circolarità delle idee, della sinergia tra enti pubblici, enti privati e industria, e del necessario dialogo tra ricerca e innovazione, fondamentale per poter rendere l'Italia una vera e propria "smart nation", al passo con gli altri Paesi europei.

Conte ha infine annunciato che con l'imminente Legge di Stabilità verrà istituita l'Agenzia Nazionale per la Ricerca. L'Agenzia avrà compiti di coordinamento nel rispetto della libertà della ricerca. Servirà a favorire l'internazionalizzazione, a promuovere un’impostazione interdisciplinare della ricerca, a spronare "best practice" e capacità di fare rete, e soprattutto a implementare forme innovative di finanziamento tramite un forte partenariato tra pubblico, privato e imprese.

Anche Il patto per la ricerca, che elenca dieci impegni programmatici del MIUR per rilanciare la politica della ricerca ha, come punto 10, la creazione questa nuova Agenzia.

Insomma, siamo di fronte a un annuncio di vero cambiamento, alla vigilia di una riforma del mondo della ricerca in Italia che – ce lo auguriamo – possa presto dare i suoi frutti.


Luisa Cifarelli
Presidente SIF


Per saperne di più: 1, 2

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