Enrico Fermi: inaugurato il Centro dedicato al grande fisico

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G.C. Righini   04-11-2019    Leggi in PDF

Enrico Fermi: inaugurato il Centro dedicato al grande fisico

Lunedì 28 ottobre 2019 è stato compiuto un passo significativo nella storia, ormai ventennale, del Centro Fermi: il Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (questo il nome completo) ha infatti inaugurato formalmente la propria sede istituzionale, cioè la palazzina di via Panisperna già sede del Regio Istituto Fisico dove Enrico Fermi e i suoi collaboratori (noti a livello mondiale come "i ragazzi di via Panisperna") svolsero in poco più di un decennio (1926-1938) le ricerche che portarono il gruppo a livelli di eccellenza nel panorama della fisica del Novecento e valsero a Fermi l'assegnazione del premio Nobel per la fisica nel 1938.

La Giornata di Studio "I giovani e l'eredità scientifica di Enrico Fermi", che ha fatto da corollario alla cerimonia di inaugurazione, e che ha ottenuto la Medaglia del Presidente della Repubblica, in riconoscimento del suo significativo contenuto culturale e scientifico, è stata presieduta da Luisa Cifarelli, Presidente del Centro Fermi. Sono intervenuti il Sottosegretario al Ministero dell'Interno, Carlo Sibilia, il Presidente della World Federation of Scientists, Antonino Zichichi, fondatore e primo Presidente del Centro Fermi, Ortensio Zecchino, nel 1999 Ministro dell'Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica, e il Presidente della Consulta dei Presidenti degli Enti di Ricerca, Massimo Inguscio. Erano presenti numerose autorità delle Istituzioni e del mondo della Ricerca e una rappresentanza di studenti del Progetto EEE – La scienza nel cuore dei giovani, progetto strategico del Centro, che è stato oggetto di una brillante relazione da parte di una giovane ricercatrice del Centro, Silvia Pisano. Gli altri progetti strategici del Centro sono stati brevemente illustrati dal coordinatore scientifico Rosario Nania. Al termine degli interventi, Luisa Cifarelli, dopo aver riassunto la storia del Centro, ha presieduto la cerimonia di intitolazione dell'Aula Magna a Enrico Fermi.

Successivamente, i numerosi partecipanti alla Giornata di Studio hanno avuto il piacere di essere guidati a visitare l'allestimento iniziale del Museo dedicato al grande scienziato e di poter quasi rivivere due episodi curiosi nella storia del gruppo di Fermi.

Hanno infatti potuto camminare intorno alla fontana del giardino di via Panisperna, che aveva visto i primi esperimenti di rallentamento dei neutroni, la celebre "vasca dei pesci rossi". Nel 2012 (anno di inizio dei lavori di restauro conservativo della palazzina) questa è stata dichiarata Sito Storico della Società Europea di Fisica alla presenza dell’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

E hanno potuto anche camminare lungo il corridoio del primo piano della Palazzina che aveva visto i ragazzi di via Panisperna correre per portare campioni di materiali da un lato all’altro dell’edificio. Perché correre? Per ottenere i neutroni necessari per i primissimi esperimenti, venivano usate delle sorgenti fatte con provette sigillate contenenti polvere di berillio e gas radon ottenuto come emanazione del radio conservato all'Istituto Superiore di Sanità, che fino al 1935 fu ospitato in un lato della stessa palazzina. Da quel lato si bombardavano campioni di materiali per un tempo fisso con i neutroni prodotti dalle sorgenti (il radon produce infatti particelle α che generano emissione di neutroni nel berillio). Una volta irradiati, i campioni venivano presi e portati di corsa dall’altro lato della palazzina, lontano dalle sorgenti, in un laboratorio dove se ne misurava la radioattività indotta dai neutroni. Poiché la vita media di alcuni campioni era molto breve, di appena qualche minuto, occorreva fare in fretta e correre velocemente. Era lo stesso Fermi a fare da staffetta, insieme ad Amaldi e altri ragazzi del gruppo.

Oggi, percorrendo le sale del Museo, arricchite dalla magia di numerose presentazioni multimediali e interattive, è possibile vedere anche parte di quel materiale di laboratorio, normalmente conservato presso il Museo di Fisica della Sapienza. Presto sarà possibile aprire il Museo di via Panisperna a scolaresche e a gruppi di visitatori su prenotazione. In futuro, non appena la palazzina, che fa ancora parte del Compendio del Viminale, verrà dotata di un suo accesso indipendente, il Museo potrà essere finalmente aperto al pubblico.

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