NuPECC: bilancio e sfide

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   21-07-2014    Leggi in PDF

Vorrei innanzi tutto ringraziarvi per avermi dato l’opportunità di parlare di NuPECC.

Un “bilancio” del suo primo mandato da Presidente del Comitato.
Ritengo che sia complessivamente positivo. Abbiamo seguito la preparazione dei nuovi progetti europei per Horizon 2020 che riguardano i laboratori europei tra cui LNLINFN (Legnaro), LNS-INFN (Catania) e LNFINFN (Frascati). Siamo stati coinvolti nello “European Strategy for Particle Physics” per le attività d’interfaccia, come l’esperimento ALICE al CERN LHC che sta ottenendo ottimi risultati sul quark-gluon plasma. Abbiamo preparato il rapporto “Nuclear Physics for Medicine” chiamando i migliori esperti in adroterapia, in imaging e nella ricerca per la produzione di nuovi radioisotopi. Sarà presentato a Bruxelles il prossimo 24 novembre. Abbiamo anche celebrato 25 anni di vita di NuPECC (vedi Nuclear Physics News International, Volume 24 Issue 1, January-March 2014).

Le attività e le nuove sfide della ricerca nucleare in Europa nei prossimi anni.
Seguiremo attivamente la preparazione del “long range plan” degli Stati Uniti per prepararci al nostro prossimo, seguiremo alcune attività di ESFRI (European Strategy Forum on Research Infrastructures) che coinvolgono la ricerca in fisica nucleare. Per la fisica con i fasci radioattivi la sfida sarà avere un’infrastruttura europea riconosciuta da ESFRI che sia distribuita su vari centri tra cui LNL-INFN con il progetto SPES.

Oltre ad essere il primo italiano a ricoprire questa carica, e il primo Presidente riconfermato per un secondo mandato, Lei è anche il primo Presidente donna: come commenterebbe la sua esperienza?
Una risposta sintetica: ho avuto una serie di circostanze favorevoli, mi sono impegnata molto e non ho percepito il genere come un problema.

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