Il CERN e l’UNESCO: 60 anni di scienza per la pace

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S. Arcelli   21-07-2014    Leggi in PDF
Intervento di Rolf Heuer, Direttore Generale del CERN, in occasione della celebrazione del 60° anniversario del CERN, sede UNESCO, Parigi

Ancora nell’ambito del ricco programma per le celebrazioni del 60° anniversario del CERN, di cui abbiamo parlato nel numero di aprile di SIF Prima Pagina, ci piace segnalare un evento certamente speciale che ha avuto luogo di recente. Lo scorso 1 luglio si è svolta una bella cerimonia che, a 61 anni di distanza, ha rievocato un’occasione storica: la firma, da parte dei rappresentati dei 12 stati membri fondatori del CERN, della Convenzione che il 1 luglio 1953 gettò le basi per la nascita dell’allora denominato Consiglio Europeo per la Ricerca Nucleare. La Convenzione entrò formalmente in vigore l’anno successivo, il 29 settembre 1954, data uffi ciale della fondazione del CERN.

La cerimonia si è tenuta presso la sede di Parigi dell'UNESCO, organismo che ha fortemente sostenuto, sin dall’inizio, l’idea della creazione di un grande laboratorio per rilanciare la ricerca fondamentale dopo la seconda guerra mondiale e promuovere la collaborazione pacifi ca fra stati.

Durante i suoi 60 anni di storia il CERN ha riunito, in uno spirito di cooperazione internazionale, scienziati provenienti da tutto il mondo, raggiungendo risultati di importanza fondamentale nel campo della ricerca di base, dell’innovazione tecnologica e della diffusione e condivisione dell’informazione scientifi ca. Inoltre, il CERN e l’UNESCO hanno in tutti questi anni continuato a tenere forti e profi cui legami, in particolare nell’ambito della formazione e dell’educazione dei giovani ricercatori, aspetto che il grande laboratorio ha continuamente incentivato.

Tutto questo è stato rievocato e approfondito ed effi cacemente riassunto nell’intervento del Direttore Generale del CERN, Rolf Heuer, di cui riportiamo qui uno stralcio:

“CERN’s philosophy of openness and transparency is expressed in its Convention. CERN’s commitments, as laid down in the text, to carry out purely fundamental research and to make all of its work public, have made an important contribution to the Laboratory’s renown. These commitments have ensured peaceful collaboration between scientists from all countries.”

Questo ci ricorda come il CERN sia anche un chiaro e virtuoso esempio di cooperazione scientifi ca internazionale, un valore al cuore del mandato dell’UNESCO.

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