Luna 2069

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M. Capaccioli   27-02-2020    Leggi in PDF

L'umanità intera ha il fiato sospeso per il virus cinese, a riprova della fragilità di noi "piccoli grumi di carbonio impuro e acqua", ammonisce Bertrand Russell, "con una struttura complicata e proprietà fisiche e chimiche alquanto insolite, che strisciano per qualche anno finché non vengono nuovamente disciolti negli elementi di cui sono costituiti". Un'immagine crudamente realistica e in stridente contrasto con quella dell'homo sapiens che ha saputo conquistare la Luna, rispondendo alla misteriosa spinta di Ulisse che Dante attribuisce a un karma, l'essere fatti "per seguir virtute e canoscenza".

L'anno scorso abbiamo celebrato il primo mezzo secolo dallo storico allunaggio di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, i primi esseri umani a calcare il suolo del nostro satellite naturale. Un’occasione per rileggere la storia a vantaggio delle giovani generazioni, affinché nell’eroismo dei padri possano trovare motivi di riscatto dall'appiattimento entro un’esistenza con molti bisogni e pochi ideali, allineandosi al messaggio lanciato agli studenti della Rice University da John Fitzgerald Kennedy: "We choose to go to the Moon in this decade and do the other things, not because they are easy, but because they are hard”.

Molto è stato detto e scritto sulla “space race", la spettacolare gara tra USA e URSS conclusasi col trionfo degli americani, per rinverdire la memoria e per analizzare il futuro, al lume delle nuove promesse e delle vecchie minacce di coloro che oggi dettano la rotta all’umanità. Ma nessuno lo ha fatto col garbo accattivante di Leo Ortolani, usando un linguaggio inusuale per la scienza e la tecnologia, il fumetto.

Con il suo Luna 2069, edito da Feltrinelli e giustamente sponsorizzato dalle Agenzie Spaziali Europea e Italiana, Ortolani racconta una fiaba giocata tra ieri, oggi e domani, ricca di elementi di informazioni, spunti di riflessione, ammonimenti, quotidianità e humor: la novella di un ritorno al futuro da parte di personaggi che ognuno può identificare in figure reali, dove le virtù si intrecciano coi vizi peggiori, il pubblico col privato più intimo e la grandezza con le meschinità del quotidiano. Uno spaccato della vita sullo sfondo di un nuovo viaggio alla Luna e di un domani che non è tanto diverso dall'ieri. La grafica è quella del classico fumetto con punte di vera eleganza e con qualche momento di autentica poesia. Anche l'impaginazione aiuta a cogliere la dinamica di una narrazione incalzante e in qualche momento quasi cinematografica, nella quale i tempi e le epoche si intrecciano e si scavalcano per mantenere viva l’attenzione e la curiosità.

Insomma, un bel libro da godere per chi già sa, e un’occasione per sognare per coloro che ancora devono scegliere la loro strada e ambiscono a lasciare la loro impronta: scopriranno insieme all’astronauta Fortunato e all'imprenditore Mask, clone di uno storico personaggio di Ortolani, che per farlo ci sono molti modi diversi. Un messaggio con intenti morali dosati con sapienza e ammanniti con garbo, e un esempio di disseminazione del sapere che potrebbe avere interessanti sviluppi.

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