Padova, prove tecniche di comunità di apprendimento

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M. Carli   28-04-2020    Leggi in PDF

Foto di gruppo di docenti e ricercatori che hanno partecipato al progetto Teaching4Learning.

Tre giorni in cui riflettere sulla propria didattica, condividere sfide e buone pratiche, mettersi in gioco e conoscere più a fondo i colleghi, professionalmente e umanamente. È l'opportunità che si sono dati i docenti del Dipartimento di Fisica e Astronomia(DFA) dell'Università di Padova grazie al progetto Teaching4Learning (T4L).

Il progetto, nato nel 2016, è promosso dall'ateneo patavino (coordinatori Daniela Mapelli, Monica Fedeli e Carlo Mariconda) e si basa sul concetto di "comunità di apprendimento": un gruppo di colleghi che riflettono sulla propria pratica professionale, incontrandosi regolarmente per formarsi, condividere le proprie esperienze e collaborare per un miglioramento personale e collettivo. Un approccio che sta a cuore anche al gruppo di ricerca in didattica della fisica e dell'astronomia (GRAPE) del DFA, che lo sta applicando con ottimi risultati anche nella scuola secondaria (progetto CoLLABORA). Nel contesto accademico, essere comunità di apprendimento significa de-privatizzare l'insegnamento, mettere in circolo le buone pratiche, aprirsi al confronto con i colleghi e con la ricerca didattica, spesso sconosciuta a chi ha un background scientifico.

Il DFA ha aderito al progettoT4L nel 2019. I partecipanti erano 20 tra docenti e ricercatori che hanno interagito in lavori di gruppo, attività di micro-teaching e peer-observation e momenti di socialità. Il programma prevedeva un incontro iniziale in Dipartimento più un weekend residenziale ad Abano Terme, per un totale di 30 ore di formazione coordinate da esperti nazionali e internazionali sui temi della didattica attiva e dell'educazione degli adulti. La residenzialità del weekend, resa particolarmente gradevole grazie alla bellezza del luogo, ha favorito l'interazione tra i partecipanti, facilitando la condivisione di idee, obiettivi, prospettive e difficoltà, e rafforzando le relazioni tra colleghi. I partecipanti hanno espresso soddisfazione per l'esperienza e desiderio di sperimentare alcune delle idee condivise durante il corso, riconoscendo in particolare l'importanza di una didattica centrata sullo studente.

Come gruppo di ricerca in didattica della fisica siamo però consapevoli che l'esperienza di T4L non è sufficiente per innovare e migliorare l'insegnamento della fisica a livello universitario. È necessario entrare nello specifico delle questioni della didattica disciplinare, sulle quali la comunità dei ricercatori in didattica della fisica ragiona e sperimenta ormai da decenni, con risultati consolidati ed eccellenti anche a livello italiano: una ricerca che troppo spesso non è conosciuta dai colleghi fisici. D'altra parte, però, crediamo che iniziative come T4L, mirate a creare un linguaggio comune, ad accendere un interesse, a creare relazioni, siano preziose, un tassello importante nel nostro lavoro. Ben venga allora un'opportunità per porsi, come comunità educante, in un atteggiamento riflessivo, disponibili all'ascolto e all'incontro, a riconoscere la didattica come ambito di elaborazione e ricerca, per sollecitare il desiderio di ulteriore formazione. Anche se la strada verso la creazione di una vera comunità di apprendimento è ancora lunga, alcuni passi sono stati fatti: in questi mesi partirà un corso per i dottorandi del DFA secondo il format di T4L, ma integrato con questioni di didattica della fisica, ed è in fase di organizzazione un secondo corso per i docenti.

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