Dodici mesi con dodici donne fondatrici dell'Astrofisica Nucleare

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 F. Dell'Agli, M.L. Sergi    16-03-2021     Leggi in PDF

Le stelle che illuminano il nostro cielo notturno affascinano l'uomo fin dai tempi più antichi. 

Gli studi condotti durante il secolo scorso hanno dimostrato che l'essere umano è parte dell'Universo che lo circonda anche attraverso un patrimonio comune: gli elementi chimici che compongono il suo corpo. Come disse William Fowler, quando ricevette il Premio Nobel nel 1983, "Tutti noi siamo veramente e letteralmente un po' di polvere di stelle". Questo perché gran parte di ciò di cui siamo fatti è stato prodotto all'interno di stelle, dove alte temperature e densità causano l'innesco di reazioni di fusione nucleare che producono elementi sempre più pesanti. Al termine dell’esistenza terrena quegli elementi torneranno a far parte dello spazio e potranno dar luogo ad altri esseri viventi. 

L'astrofisica nucleare si occupa dello studio delle reazioni nucleari responsabili della produzione di energia e della sintesi degli elementi sia durante la nucleosintesi stellare sia durante la nucleosintesi primordiale (BBN), avvenuta durante i primi minuti dopo il Big Bang.  Essa rappresenta un lavoro di costante sinergia tra la fisica nucleare teorica e sperimentale, l'astronomia osservativa, i modelli astrofisici e la teoria cosmologica perché combina competenze sia sulle reazioni nucleari stesse sia sui siti astrofisici in cui avvengono queste reazioni. 

Le scienziate hanno rappresentato una parte essenziale dello sviluppo dell'astrofisica nucleare, avendo dato enormi contributi sotto forma di osservazioni astronomiche, identificazioni visive e spettroscopiche, classificazioni e cataloghi di stelle, previsione e scoperta di oggetti stellari, progettazione e costruzione di strumentazione, scoperte teoriche e sperimentali di materiali nucleari, spiegazioni fisiche, derivazioni matematiche e interpretazioni chimiche di tutti gli oggetti galattici ed extragalattici.

Per celebrare questi risultati, dodici donne eccezionali che hanno contribuito a sviluppare l'astrofisica nucleare sono ricordate in un calendario 2021 realizzato attraverso uno straordinario lavoro di squadra promosso dall'azione COST ChETEC. Il calendario, tradotto in 24 lingue diverse, è fruibile gratuitamente a questo link.  

L'obiettivo del calendario è quello di incoraggiare i giovani a scegliere l'astrofisica nucleare come loro percorso di carriera e di educare la gente sull'impatto significativo che le donne hanno avuto e continuano ad avere nello sviluppo dell'astrofisica nucleare. Per fare ciò si è scelto di presentare nel calendario esempi di donne che hanno lottato per i diritti di uguaglianza in ambito scientifico, contrastando sempre ogni forma di prevaricazione. La perseveranza manifestata da queste donne nel perseguire i loro obiettivi rappresenta un modello esemplare nella lotta per la parità di genere.

Inoltre, il calendario si presenta ricco di foto delle scienziate in quanto vuole fornire modelli di ruolo visivi per rispondere alla domanda: "che aspetto ha uno scienziato?". La risposta che speriamo di generare nelle menti dei giovani studiosi di oggi sarà: "uno scienziato mi assomiglia!"

In Italia, il progetto è stato supportato dal Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana" dell'Università degli Studi di Catania, dai Laboratori Nazionali del Sud dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) di Catania e dall'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).


Flavia Dell'Agli – Da sempre affascinata dalla vita delle stelle, si occupa di evoluzione stellare dal punto di vista teorico e non solo. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca nel 2016 presso l'Università "La Sapienza" di Roma. Successivamente ha ottenuto una fellowship presso l'Istituto di Astrofisica delle Canarie. Dal 2019 è ricercatrice presso l’Osservatorio Astronomico di Roma (INAF).

Maria Letizia Sergi – Ricercatrice, si è laureata e ha svolto il dottorato di ricerca in Fisica presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Ettore Majorana" dell'Università di Catania. Svolge attività di ricerca all'interno del gruppo ASFIN per lo studio di reazioni nucleari a bassissima energia di interesse per l'Astrofisica Nucleare sperimentale. Docente di Fisica presso il Dipartimento di Ingegneria civile e Architettura (DICAR) dell'Università degli Studi di Catania.