Una sfida, un successo

Come annunciato ripetutamente in queste colonne, la SIF si è avventurata quest'anno nella produzione teatrale! Nel quadro del 100° Congresso Nazionale di Pisa e delle celebrazioni del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, si è svolto la sera del 23 settembre 2014, al Teatro Verdi, l'annunciato spettacolo: "Io dico l'Universo – Letture galileiane".
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L. Cifarelli   17-10-2014    Leggi in PDF

Come annunciato ripetutamente in queste colonne, la SIF si è avventurata quest'anno nella produzione teatrale! Nel quadro del 100° Congresso Nazionale di Pisa e delle celebrazioni del 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, si è infatti svolto la sera del 23 settembre 2014, al Teatro Verdi della città, l'annunciato spettacolo: "Io dico l'Universo – Letture galileiane".

Si è trattato di una vera e propria sfida. Infatti lo spettacolo mirava a radunare un grande pubblico di quasi 1000 spettatori e a catturarne l'attenzione per quasi un'ora e mezza. Come? Con letture da parte di un attore professionista dei testi originali di Galilei, su temi puramente e unicamente scientifici di fisica e astronomia, intervallate da spiegazioni e commenti delle medesime da parte di uno scienziato. L'idea vincente è stata quella di convincere un celebre attore quale Giulio Scarpati a cimentarsi nella lettura di testi scientifici. E un noto fisico e allo stesso tempo raffinato studioso di Galilei quale Alessandro Bettini a cimentarsi, non in un'aula ma su un palcoscenico, con l'illustrazione – anch'essa "recitata", e qui è stato il bello – dei brani scelti.

Osando fare qui una recensione dello spettacolo cui ho avuto il piacere di assistere, comincio appunto dalla scelta dei brani (e relative immagini proiettate come sfondo scenografico) che si deve a Bettini e che è stata decisamente appropriata. Non solo l'astronomia, con il Sole, la Luna e le stelle che sempre affascinano, ma anche il metodo sperimentale, il pendolo, l'equivalenza tra massa gravitazionale e massa inerziale, il piano inclinato e la legge del moto accelerato, la legge d'inerzia, il principio di relatività e persino l'assai meno nota non invarianza di scala trattata da Galilei nei suoi "Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze".

Sempre a Bettini si deve l'idea del coinvolgimento di due maestri padovani di strumenti antichi quali dulciana (una specie di fagotto), liuto e arciliuto, che hanno eseguito opere del padre Vincentio e fratello Michelangelo di Galileo Galilei come intermezzi o sottofondo alle letture stesse, con un'amabile scansione che dava talvolta alle frasi in prosa la parvenza di versi e rime.

A dirigere la produzione, il vulcanico collega Carlo Dionisi, che è riuscito a far coesistere la rigorosa anima della scienza con quella estrosa del teatro, convincendo attori, musicisti, registi e ... fisici a collaborare in un'impresa "senza precedenti". Il risultato: un teatro stracolmo e un pubblico con il fiato sospeso, fino alla fine.

Alla bravura di Giulio Scarpati, che ringrazio di cuore per aver voluto generosamente prestarsi a questa efficacissima opera di diffusione della cultura scientifica malgrado i suoi altri numerosi e prestigiosi impegni professionali, si è aggiunta anche quella di Alessandro (Sandro) Bettini che ha saputo declamare sul palcoscenico, nel suo ruolo di professore-narratore-illustratore, con una voce profonda e talvolta commossa che ha conquistato il pubblico, i difficili concetti galileiani.

È in preparazione un DVD realizzato a partire dalle riprese effettuate al Teatro Verdi. Il filmato sarà anche presto reso disponibile online, a partire dal sito della SIF. Chissà che lo spettacolo non possa essere nuovamente allestito in futuro in una nuova sede: la SIF non si pone limiti ormai in questo campo!

Luisa Cifarelli
Presidente SIF


A challenge, a success

As repeatedly advertised in these columns, this year the SIF ventured into theatre production! In the frame of the 100th National Congress of Pisa and of the celebrations of the 450th anniversary of Galileo Galilei's birth, the announced performance Io dico l'Universo – Letture galileiane took place at the Teatro Verdi of the city, in the evening of 23rd September 2014.

It has been a veritable challenge. In fact the show was aimed at gathering a large audience of almost 1000 people and to catch their attention for nearly one hour and a half. But how? With the reading by a professional actor of original texts of Galilei, on purely and solely scientific subjects of physics and astronomy, alternating with their explanation and narration by a scientist. The winning move has been to convince a famous actor like Giulio Scarpati to test himself against the reading of scientific texts. And a distinguished physicist, as well as fine expert of Galilei, like Alessandro Bettini, to test himself, not in a lecture hall but on stage, against the illustration – "recited" as well, and this was the best bit – of the selected passages.

In daring here to review this performance I had the pleasure to see, let me precisely begin with the choice of topics (and related images projected as scene background) that is due to Bettini and was perfectly fitting. Not only astronomy, with its always charming Moon, Sun and stars, but also the experimental method, the pendulum, the equivalence between gravitational mass and inertial mass, the inclined plane and the law of accelerated motion, the law of inertia, the relativity principle and even the much less known scale non-invariance dealt with by Galilei in his "Discourses and mathematical demonstrations relating to two new sciences".

Again Bettini had the idea of involving two musicians from Padua, expert in ancient instruments like the lute, the archlute and the "dulciana" (a bassoon-like woodwind instrument), who played original compositions by Vincentio and Michelangelo Galilei, respectively father and brother of Galileo, as interludes or background to the readings themselves, with an agreeable chanting that sometimes gave the prose the guise of verse and rhymes.

The stage management was entrusted to our volcanic colleague Carlo Dionisi who succeeded in putting together the rigorous soul of science with the fanciful one of the theatre, convincing actors, musicians, directors and … physicists to collaborate in an "unprecedented" undertaking. The result was an overfull house and a bated-breath audience, until the very end.

To the outclass of Giulio Scarpati, whom I heartily thank for lending himself generously to this very effective initiative for the dissemination of scientific culture, notwithstanding his multiple and prestigious professional engagements, let me add also that of Alessandro (Sandro) Bettini who was able to declaim on the stage, acting as teacher-narrator-illustrator, with his deep voice at times expressing emotion that endeared the audience, the hard Galileian concepts.

A DVD is in preparation based on the video filmed at the Teatro Verdi. The video will also be soon available online at the SIF website. Who knows, perhaps the play might be performed again in the future and in a different place: by now the SIF knows no bounds in this field!

Luisa Cifarelli
SIF President


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