60 anni di scienza per la pace al CERN

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L. Cifarelli   17-10-2014    Leggi in PDF

Il CERN (European Organization for Nuclear Research) ha compiuto 60 anni e celebrato il 29 settembre scorso, data ufficiale dell'adozione della sua Convenzione nel 1954 da parte di 12 Stati Membri fondatori, tra cui l'Italia, questa importante ricorrenza. Nel corso degli anni e con successo ininterrotto, il CERN è diventato un polo di eccellenza e di formidabile attrazione su scala globale. È il più grande laboratorio mai esistito e il miglior esempio in assoluto di vera collaborazione internazionale. Oggi consta di 21 Stati Membri e le sue strutture e laboratori ospitano più di 10 000 ricercatori di quasi 100 diverse nazionalità, provenienti cioè da tutto il mondo.

"We have many reasons to be proud of the 60 years of life of CERN, considering its achievements in the advancement of physics, technologies and knowledge transmission. But maybe the biggest of them is to have created a place which is owned by all its users, demonstrating in a very concrete way that science is one of the few (if not the sole) peace languages that mankind has invented to bridge across cultures, borders, ideologies and religions. It is a legacy that we have inherited from the vision of our founders. Our duty is to propagate it into the future and extend the power of this model to the society at large", ha dichiarato il Direttore della Ricerca del CERN Sergio Bertolucci, sintetizzando così il fondamentale ruolo del CERN.

La celebrazione del 29 settembre ha radunato al CERN le delegazioni ufficiali di 35 nazioni. Una grande festa è stata organizzata in due enormi tensostrutture intorno al Globe of Science and Innovation, che hanno accolto tanti tra coloro che hanno contribuito in prima persona alla storia del CERN. Il programma prevedeva i discorsi ufficiali del Direttore Generale del CERN, Rolf Heuer, di varie autorità tra cui, per citarne solo alcune, il Duca di York per il Regno Unito, il Ministro Stefania Giannini per l'Italia e il Ministro Johanna Wanka per la Germania, oltre agli illustri rappresentanti di Francia e Svizzera sul cui territorio sorge il CERN. In chiusura, l'intervento del Presidente del Consiglio del CERN, Agnieszka Zalewska-Bak.

A fare da intermezzo ai vari discorsi, due brevi filmati: "CERN and science for peace" e "CERN and the rise of the Standard Model", come efficaci riassunti in pochi minuti della vita del CERN e delle sue conquiste.

Per finire un concerto eseguito dalla European Union Youth Orchestra, diretta dal Maestro Vladimir Ashkenazy. Tra i brani scelti per l'occasione, anche un'interessante sonificazione di Domenico Vicinanza della Convenzione del 1954 per la costituzione del CERN.

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