Dalle stelle di Margherita Hack al Jova Beach Party

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 A. Marino    30-11-2022     Leggi in PDF
"Sguardo fisico", la statua voluta dal Comune di Milano per celebrare i 100 anni dalla nascita dell’astrofisica Margherita Hack.

Ci si può credere? È possibile che anche su SIF Prima Pagina si sia finito a parlare del Jova Beach Party? Ebbene sì, e il motivo è sempre la fisica. O forse dovremmo dire una Fisica, Margerita Hack. Nel 2022 si sono celebrati i 100 anni dalla nascita della scienziata, avvenuta a Firenze il 12 giugno del 1922.

Margherita Hack si laurea in fisica nel 1945 all'Università di Firenze, dove poi insegnerà fino al 1951. Negli anni successivi passa a lavorare all'Osservatorio Astronomico di Brera a Merate, tenendo contemporaneamente corsi all'Istituto di Fisica dell’Università di Milano. Nel 1964 ottiene la cattedra di astronomia all'Università di Trieste, dove per diversi anni sarà anche direttrice del Dipartimento di Astronomia. Membro delle più prestigiose società fisiche e astronomiche, Hack è stata anche membro dell'Accademia Nazionale dei Lincei. La sua figura diventerà nota al grande pubblico grazie alla sua attività di divulgazione che ha portato le stelle e l’università nelle case degli italiani.

Tra gli eventi che si sono tenuti quest'anno per celebrare la scienziata fiorentina ce ne sono due che ricordano quanto la sua figura sia stata stimata e ammirata dagli italiani, indipendentemente dall’appartenere o meno alla comunità scientifica.

Il 12 giugno la città di Milano ha dedicato una statua a Margherita Hack, posta nei giardini di fronte all'Università Statale, in Largo Richini. Si tratta della prima opera in Italia dedicata a una donna di scienza su suolo pubblico. Il progetto è stato promosso dalla Fondazione Deloitte, in collaborazione con la Casa degli Artisti e con il supporto del Comune di Milano. La scultura "Sguardo fisico" è stata realizzata dall'artista bolognese Sissi, vincitrice del concorso di idee lanciato a luglio dello scorso anno, a cui hanno aderito in tutto otto artiste italiane e internazionali. Rappresenta la scienziata come se fosse nata da una delle galassie che studiava. Le mani, di colore oro, con le dita ripiegate come a impugnare un telescopio, sono alzate verso il cielo così come lo sguardo, dai cui il nome dell’opera. Sulla targa, a pochi passi di distanza, si legge una delle sue frasi più celebri: "Il cielo è sempre stato un libro aperto".

La statua posta a Milano è emozionante per un fisico: le nostre città sono costellate di statue, dall'antica tradizione greco romana fino alle statue equestri di generali, eroi della patria o statisti anche meno ben noti della Hack. L'opera non celebra solo l'importanza dell'individuo, ma anche l'importanza della ricerca scientifica, in un paese che spesso se ne dimentica.

Purtroppo Margherita Hack non lo saprà mai, ma la scorsa estate la sua figura è stata celebrata anche in un contesto inaspettato e inusuale per la nostra comunità: il Jova Beach Party 2022. Un tour dell'artista romano Jovanotti (pseudonimo di Lorenzo Cherubini) che ha visto più di 600.000 presenze, in 21 tappe italiane. Come da tradizione, Jovanotti sul palco non ha portato solo la musica. Tra le note di "Questo è l'ombelico del mondo" e "Per te", i tre giganteschi monitor del palco si sono illuminati con il volto di Margherita Hack, un video di pochi minuti in cui la scienziata celebrava il sole, spiegando come l'energia è tutta frutto del sole. Immaginate una "tribù che balla" (nome del quarto album di Jovanotti), che celebra la vita e l'energia a piedi nudi sulle spiagge, che sente questo messaggio. La scienza si è fatta poesia davanti a centinaia di migliaia di persone che probabilmente non leggeranno mai SIF Prima Pagina. La Hack, già icona per la fisica, diventa icona pop.


Antigone Marino – Ricercatrice presso l'Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del CNR, presso il Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli Federico II, dove coordina le attività del laboratorio di Ottica della Soft Matter. È Consigliere della SIF, Direttore del Board of Directors della OSA Foundation, vice presidente dell’Italian IEEE Photonics Society Chapter e editor di diverse riviste tra cui JOSAA e EPN.