Il Deposito Nazionale e Parco Tecnologico cerca casa

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 A. Mariani    30-01-2024     Leggi in PDF
Progetto 3D del deposito di smaltimento di bassa attività

Oggi, al contrario di quanto accade in molti altri Paesi, non esiste in Italia un Deposito Nazionale in cui sistemare in modo definitivo i rifiuti radioattivi derivanti dai vari settori di produzione. Come stabilito dall'articolo 4 della Direttiva 2011/70/EURATOM la responsabilità definitiva dei rifiuti radioattivi è dello Stato membro in cui sono stati generati, e tale responsabilità implica una soluzione di smaltimento all'interno del Paese stesso. Il Deposito Nazionale permetterà di sistemare definitivamente i rifiuti prodotti dalle installazioni nucleari, chiudendo così il ciclo nucleare italiano, con la restituzione alle comunità locali dei siti privi di vincoli radiologici. Inoltre, consentirà la sistemazione in sicurezza di tutti i rifiuti radioattivi prodotti – e che quotidianamente si continuano a produrre – nell'industria, nella medicina e nella ricerca, attualmente stoccati in depositi temporanei distribuiti in decine di siti a livello nazionale.

Il Deposito Nazionale sarà anche un'opera che stimolerà la ricerca e l'innovazione grazie alle attività che si svolgeranno nel Parco Tecnologico, previsto nel progetto italiano.

Come noto, SOGIN, incaricata tramite Decreto Legislativo 31/2010 alla localizzazione, progettazione, realizzazione ed esercizio del Deposito Nazionale e Parco Tecnologico (DNPT), nel gennaio 2021 ha pubblicato sul proprio sito la Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (CNAPI) a ospitare l'opera, unitamente al progetto preliminare e ai documenti correlati. Sulla base di quanto emerso nel corso di una consultazione pubblica, durata più di un anno, e dell'analisi dei contributi tecnici delle osservazioni pervenute, oltre alla disamina degli aggiornamenti degli oltre cento database di riferimento, SOGIN ha predisposto la proposta di Carta Nazionale delle Aree Idonee (CNAI), che ha trasmesso al Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE).

Il 9 dicembre 2023 è stato pubblicato sulla G.U.R.I. n° 287 il Decreto Legge n. 181 che modifica parzialmente quanto previsto dal Decreto Legislativo n. 31 del 2010, introducendo, fra l'altro, la possibilità per tutti gli enti locali, inclusi e non nella proposta di CNAI, di inviare al MASE e a SOGIN la propria autocandidatura a ospitare l'opera, nonché per il Ministero della difesa in caso di strutture militari interessate. Il 13 dicembre 2023 il MASE, acquisito il parere tecnico dell'Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione (ISIN), ha pubblicato sul proprio sito istituzionale la lista delle aree presenti nella proposta di CNAI, che individua cinquantuno zone in sei regioni, aprendo la fase di autocandidatura. Le autocandidature saranno vincolate alla richiesta di una rivalutazione dell'idoneità, sulla base di un riesame dell’area che utilizzi i dati più aggiornati per l'applicazione dei criteri di sicurezza dell'ISIN (GT n.29). A valle delle eventuali rivalutazioni, tenuto conto del parere dell'ISIN, SOGIN elaborerà la Carta Nazionale delle Aree Autocandidate (CNAA). Il MASE avvierà la procedura di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) sulle aree autocandidate, o nel caso di un’eventuale assenza di autocandidature, sulla CNAI, configurando un’azione preventiva di tutela e integrazione ambientale che arricchisce quanto sancito dal Dlgs. n. 31 del 2010.

La localizzazione del Deposito Nazionale prosegue, dunque, nel percorso che integra gli aspetti tecnici e di sicurezza con quelli di informazione e partecipazione, per giungere a una soluzione condivisa e realizzare un'opera strategica e necessaria per il nostro Paese.


The National Repository and Technology Park is looking for a home

Nowadays, unlike many other countries, Italy has no National Repository where to store permanently the radioactive waste deriving from the various production sectors. As established by the Article 4 of Directive 2011/70/EURATOM each Member State has the ultimate responsibility for the radioactive waste that has been generated, and this responsibility implies the availability of a National Repository. National Repository allows the disposal of waste, produced by nuclear installations, thus closing the Italian nuclear cycle with the sites released from radiological constraints to local communities. Furthermore, it will allow the safe storage of the daily produced and to be produced radioactive waste in industry, medicine, and research. They are currently stored in temporary deposits in dozens of sites all over nationwide.

The National Repository will stimulate research and innovation thanks to the activities that will be carried out in the Technology Park, as envisaged in the Italian project.

In January 2021 SOGIN, which was entrusted by Law No. 31/2010 with the task of designing, siting, constructing, and operating the National Repository and Technology Park (DNPT), published on its website the proposal of the National Map of Potentially Suitable Areas (CNAPI - Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee). This map identifies, together with the Preliminary Design of the Repository and other documents, the potential areas that can host the DNPT. Thanks to the contributions collection provided during the Public Consultation and the related National Workshop, SOGIN has elaborated the proposal for the National Map of Suitable Areas (CNAI - Carta Nazionale delle Aree Idonee,) which was forwarded to the Ministry of Environment and Energy Security (MASE).

In December 2023, Law No. 181 was published and partially modified the provisions of Law No. 31/2010. Subsequently, the Ministry of Environment and Energy Security submitted the CNAI areas list of the proposal for technical review to the Regulatory Authority (ISIN, Ispettorato Nazionale per la Sicurezza Nucleare e la Radioprotezione, National Inspectorate for Nuclear Safety and Radiation Protection). On 13 December 2023, this list with fifty-one areas in six Regions was published on the institutional website of the above-mentioned Ministry. This opens the thirty days self-nomination phase, in which each local community is asked to formulate, through their elected officials, its self-nomination to host the National Repository and Technology Park, whether their territory is included or not in the CNAI proposal, and to send it to Ministry of Environment and Energy Security and to SOGIN. The local communities' self-nomination, whose areas are not included in the CNAI, is bound to the request for a re-evaluation of suitability, based on an area review with the most up-to-date data for the application of the safety criteria of the Regulatory Authority (see Technical Guide No.29). The same opportunity is offered to military sites which, through the Ministry of Defence, can present their self-nomination. Following any revaluations and considering the opinion of the Regulatory Authority, SOGIN will draw up the National Map of Self-Candidate Areas (CNAA - Carta Nazionale delle Aree Autocandidate). Ministry of Environment and Energy Security will then launch the Strategic Environmental Assessment (SEA) procedure on the self-nominated areas, or on the CNAI areas, in case of failure to self-nomination. This SEA shapes a preventive action of environmental protection and integration that enriches the process established by Law No.31 of 2010.

The localization of the National Repository therefore continues along the path that integrates the technical and security aspects with those of information and participation, to reach a shared solution and carry out a strategic and necessary work for our country.


Annafrancesca Mariani – Dirigente presso la SOGIN S.p.A. è attualmente responsabile della Direzione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico. Laureata in ingegneria nucleare è in SOGIN dal 2000, e ha rivestito nel tempo vari ruoli in sede e sui siti nell’ambito del decommissioning degli Impianti nucleari e della gestione dei rifiuti radioattivi e del combustibile esaurito.
Manager at SOGIN S.p.A. She is currently responsible for the National Repository and Technology Park Direction. Graduate in nuclear engineering, she has been with SOGIN since 2000, and over time has held different management roles at headquarters and on sites in the field of decommissioning of nuclear plants, management of radioactive waste and spent fuel.