inVISIBILI: la fisica dell'invisibile nelle scuole, oltre i confini di genere

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 F. Bellini, L. Fabbri, S. Pascoli    28-02-2024     Leggi in PDF

Bologna, gennaio 2024. Toccherà oltre 80 classi delle scuole di primo grado e dell'infanzia e quasi 2000 bambini il progetto inVISIBILI, una nuova iniziativa di divulgazione scientifica nata dalla collaborazione tra i progetti europei HIDDeN e CosmicAntiNuclei all'interno del Dipartimento di Fisica e Astronomia "A. Righi" (DIFA) dell'Università di Bologna.

Il nome stesso del progetto fa riferimento ai suoi due obiettivi: raccontare la ricerca delle particelle invisibili, come i neutrini o la materia oscura, elementi nascosti del nostro Universo, e rendere manifesto il ruolo fondamentale delle tante donne nella scienza che, nel passato come oggi, danno il loro contributo alla ricerca.

L'iniziativa è nata dalla presa di coscienza che il contesto italiano evidenzia ancora forti pregiudizi nei confronti delle materie scientifiche e tecnologiche tra i giovani, soprattutto tra le ragazze. Allo stesso tempo, studi dedicati suggeriscono che quest'atteggiamento si sviluppi fin dai primi anni di scuola. In questo scenario, inVISIBILI emerge come un modello di cambiamento rivolto ai bambini e alle bambine minori di dieci anni, proponendo attività coinvolgenti che possano stimolare la curiosità e l'entusiasmo per la scienza attraverso una lente neutra dal punto di vista del genere.

Da realizzarsi in due eventi distinti presso le classi aderenti, le attività interattive sono progettate e adattate alle varie fasce d'età per ispirare la curiosità scientifica e promuovere il pensiero critico tra i giovanissimi e le giovanissime partecipanti. Ad animare gli eventi saranno gruppi di due o tre scienziati e scienziate, opportunamente formati sui temi della comunicazione, della didattica della scienza e della formazione specifica delle età interessate.

Tra i volontari, l'iniziativa vanta la collaborazione di docenti, ricercatori e ricercatrici dell'Università e dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare della Sezione di Bologna, e di giovani studenti e studentesse dei corsi di Laurea in Fisica e Astrofisica, che con questo progetto migliorano la propria formazione in termini di competenze trasversali. Il ruolo delle donne nella scienza e il messaggio che anche le bambine, oltre ai bambini, possono fare scienza saranno quindi rafforzati dalla presenza di scienziate sul campo, accanto ai colleghi uomini.

Al suo debutto nella primavera 2024, l'iniziativa è stata accolta con grande entusiasmo dalle scuole di Bologna e comuni limitrofi. La speranza è di poter rendere questo appuntamento un'attività regolare all'interno del panorama formativo della città, mentre si esplorano possibilità per estendere in futuro l'iniziativa al di là dei confini regionali.


Francesca Bellini – Professoressa associata presso l'Università di Bologna, è PI del progetto ERC CosmicAntiNuclei e membro delle Collaborazioni ALICE ed ePIC. La sua attività di ricerca è rivolta ai meccanismi di formazione di adroni e antinuclei leggeri in interazioni di alta energia. Insieme alle colleghe Silvia Pascoli e Laura Fabbri è ideatrice e coordinatrice del progetto inVISIBILI.

Laura Fabbri – Professoressa associata dell’Università di Bologna, svolge le sue ricerche nell'ambito della fisica delle interazioni fondamentali all’interno della collaborazione ATLAS presso il Large Hadron Collider (LHC) del CERN. Docente di diversi corsi di Fisica Generale e di Competenze Trasversali per la Laurea Magistrale in Physics. Dal 2020 presiede la Commissione Terza Missione del Dipartimento di Fisica e Astronomia "A. Righi".

Silvia Pascoli – Professoressa ordinaria presso l'Università di Bologna e incaricata di ricerca dellIstituto Nazionale di Fisica Nuceare, è coordinatrice del progetto Horizon2020 ITN HIDDeN e Direttrice dell'European Consortium for Astroparticle Theory (EuCAPT). Ha ricevuto il Premio "Giuseppe Occhialini" dalla SIF e IOP (UK) ed è stata PI del FP7 ERC NuMass. Si occupa della fisica teorica dei neutrini e delle astroparticelle.