A metà percorso lo studio di fattibilità del Future Circular Collider

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 S. Arcelli    28-02-2024     Leggi in PDF
Crediti: CERN

In una sessione straordinaria svoltasi lo scorso 2 febbraio, il Council del CERN ha esaminato lo stato dei lavori del Feasibility Study per il Future Circular Collider (FCC) – un futuro acceleratore di particelle con una circonferenza di 90,7 km che potrebbe rappresentare il successore del Large Hadron Collider ad alta luminosità (HL-LHC) a metà degli anni 2040.

Lo studio è stato lanciato nel 2021 in risposta a una delle raccomandazioni chiave contenute nell'aggiornamento della European Strategy for Particle Physics del giugno 2020, secondo cui l'Europa, nel contesto e in collaborazione con la comunità mondiale della fisica delle particelle, dovrebbe valutare la fattibilità tecnica e finanziaria di un collisore di adroni di prossima generazione alla massima energia raggiungibile (FCC-hh), con l'ipotesi di un collisore elettrone-positrone (FCC-ee) come possibile primo stadio. Il completamento dello studio è previsto per il 2025.

A seguito di questa Midterm-Review, che si è svolta in tre fasi a partire dall'ottobre dello scorso anno, con revisioni dedicate da parte dei comitati di esperti, del Comitato di Politica Scientifica e del Comitato delle Finanze del CERN, i Delegati del Council hanno ringraziato tutte le équipe coinvolte nello studio per l'eccellente e significativo lavoro svolto finora, congratulandosi per gli impressionanti progressi compiuti in attesa di ricevere la relazione finale nel 2025.

Se approvato dagli Stati membri del CERN nei corso dei prossimi anni, la costruzione del primo stadio del progetto, FCC-ee, potrebbe iniziare nei primi anni 2030 e a metà degli anni 2040 operare come Higgs/ Electroweak factory, con un orizzonte temporale di circa 15 anni; anni durante i quali, in parallelo, potrebbe essere sviluppata e industrializzata la tecnologia dei magneti necessaria per il secondo stadio, FCC-hh, un collisore protone-protone operante a un'energia di collisione senza precedenti di circa 100 TeV.

Come si diceva, lo studio di fattibilità di FCC è in progress, con un rapporto che sarà completato e pubblicato nel 2025. Finora non è stato identificato alcun ostacolo tecnico, sebbene ci sia naturalmente ancora molto lavoro da fare per ottenere previsioni quanto più accurate sui dettagli tecnici, sulla geologia connessa alla costruzione e sui costi previsti di un progetto così ambizioso.


Silvia Arcelli – Professoressa associata presso l'Università di Bologna, svolge attività di ricerca nell'ambito della fisica subnucleare alle alte energie. Ha partecipato all'esperimento OPAL presso il LEP del CERN e all'esperimento CMS presso il Large Hadron Collider (LHC), ed è attualmente membro della collaborazione ALICE per lo studio delle collisioni di ioni pesanti ultrarelativistici a LHC e dell'esperimento DarkSide presso i Laboratori Nazionali del Gran Sasso dell'INFN. Svolge attività didattica nei corsi di Laurea in Fisica, ed è stata coordinatrice del Corso di Dottorato in Fisica dell'Ateneo di Bologna. Dal 2014 è membro, come Vicedirettore, del comitato editoriale di SIF Prima Pagina.