Giovanissime menti brillanti

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 M. Carpineti    28-03-2024     Leggi in PDF

Anche quest'anno, grazie alla splendida manifestazione "I Giovani e le Scienze", organizzata dalla Federazione delle Associazioni Scientifiche e Tecniche (FAST), studenti delle scuole superiori da tutta Italia hanno presentato progetti innovativi e avvincenti sui più vari ambiti scientifici e tecnologici.

Dopo aver superato una selezione iniziale da parte degli istituti scolastici di provenienza e le valutazioni della giuria FAST, 25 progetti hanno ottenuto l'ammissione alle finali del concorso, che si sono articolate in tre momenti distinti. Nel pomeriggio del 16 marzo, i finalisti hanno presentato i loro progetti alla giuria e al pubblico, il 17 marzo hanno partecipato a una serie di attività scientifiche, e infine il 18 marzo si sono tenute le premiazioni.

Come ogni anno il focus principale della manifestazione è stata la selezione dei migliori talenti italiani da inviare a EUCYS, lo European Union Contest for Young Scientists, una competizione rinomata a livello internazionale che quest'anno si terrà a Katowice (Polonia), dal 9 al 14 settembre, e questa 36° edizione de "I Giovani e le Scienze" è stata davvero un'edizione straordinaria anche per la fisica. Due dei tre progetti selezionati per partecipare a EUCYS sono infatti progetti di fisica e pure di altissimo livello. Uno dei progetti vincitori, dal titolo "DSUP Project - Come rendere il corpo umano resistente alle radiazioni per i viaggi spaziali interplanetari", è stato proposto dal giovane Federico Bergo di Alessandria. Federico, con le sue sorprendenti competenze che spaziano dalla fisica quantistica alle tecniche computazionali, fino allo studio delle proteine e delle loro proprietà, ha conquistato tutti vincendo anche il premio per il progetto più votato dagli altri partecipanti alla competizione. Hanno vinto la partecipazione a EUCYS anche Matilde Mancini e Gianluca Santini di Livorno, per il progetto dal titolo "Principles of jet propulsion", in cui hanno proposto una soluzione analitica a un complesso problema di meccanica (in approssimazione relativistica e non) per spedire rover su altri pianeti.

La manifestazione però mette a confronto tutte le discipline scientifiche ed evidenzia come l'interdisciplinarità e la contaminazione tra saperi sia un valore aggiunto imprescindibile. È stato selezionato per EUCYS anche un progetto di chimica green per la sostenibilità ambientale "MeX, Il modo in cui dovremmo trattare i rifiuti elettronici" di Valentino Ghizzi, Marco Ferretti ed Elia Azzali dell'Istituto Superiore Enrico Fermi di Mantova.

Ogni progetto presentato è stato un tributo alla passione, alla creatività e alla determinazione degli studenti. Molti sono stati premiati con accreditamenti ad altre competizioni internazionali, oltre che con una somma di 500 $ messa a disposizione da ISEF-International Science and Engineering Science Fair-USA, competizione vinta quest'anno da un ingegnoso progetto di strisce pedonali intelligenti.

Si sono affiancati a quelli italiani anche 10 progetti stranieri fuori concorso invitati da Belgio, Brasile, Lussemburgo, Messico, Portogallo, Spagna, Tunisia, Turchia e Taiwan e la dimensione internazionale è stata un’ulteriore bellissima sorpresa.

In conclusione, la manifestazione che la SIF sostiene da anni con grande convinzione ha dimostrato ancora una volta il potenziale straordinario dei giovani studenti nel campo della scienza e della tecnologia. Speriamo di cuore che queste giovani menti brillanti continueranno a ispirare e a guidare innovazioni significative nel mondo scientifico.


Marina Carpineti – Professore Associato presso il Dipartimento di Fisica della Statale di Milano, fa ricerca in didattica della fisica e in fisica dei sistemi complessi. Collabora alla realizzazione di tecniche ottiche innovative che usa sia come strumento per la didattica, sia per studiare la materia su scala microscopica. È membro della Commissione Didattica Permanente della SIF ed è Vicepresidente della FAST.