Il 5G e le comunicazioni quantistiche sotto le Alpi

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 D. Calonico, A. Meda    28-03-2024     Leggi in PDF
Crediti INRiM

Nell'ambito del programma di finanziamento europeo Connecting Europe Facility (Cef-2) Digital è partito, all’inizio di quest'anno, il progetto 5G FREJUS per lo sviluppo dell'infrastruttura 5G in Europa tramite uno studio di fattibilità finalizzato a individuare le opere, le criticità e i costi necessari per garantire una copertura dei tunnel del Fréjus con questa tecnologia. 

Lo studio mira a raggiungere una completa copertura 5G e assicurare connessioni di rete in fibra ottica ad alte prestazioni (VHCN) delle reti trans-europee di trasporto; per raggiungere tale obiettivo è necessario garantire non solo la copertura delle strade e delle autostrade, ma anche delle gallerie, sia ferroviarie che stradali, che fanno parte degli assi di trasporto che collegano i vari paesi europei. 

Lo studio riguarderà inoltre la predisposizione di un'infrastruttura in fibra ottica transfrontaliera per ospitare soluzioni digitali innovative, che necessitano della realizzazione di un sistema di collegamento tra diversi paesi dell’Unione Europea. La digitalizzazione della mobilità europea, infatti, comprende anche lo sviluppo di soluzioni più all'avanguardia, come la Comunicazione Quantistica. A questo proposito, l’Unione Europea ha recentemente concluso uno studio architetturale per un'infrastruttura pronta a erogare servizi legati a tali tecnologie, tramite l'iniziativa EuroQCI (European Quantum Communication Infrastructure), e ha finanziato progetti nazionali per la sua realizzazione all’interno dei diversi paesi dell’Unione Europea.

Dal gennaio dello scorso anno, l'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRiM) coordina lo sviluppo dell'infrastruttura EuroQCI in Italia tramite il progetto QUID, che prevede la realizzazione di Aree Quantistiche Metropolitane in diverse città italiane (Torino, Milano, Bologna, Padova, Trieste, Firenze, Roma, Napoli e Matera), ospitanti i nodi di Comunicazione Quantistica e collegate da un'unica dorsale in fibra ottica, l'Italian Quantum Backbone, che corre dal nord al sud dell'Italia e che nasce dalla necessità dell'INRiM di distribuire, con stabilità e accuratezza senza precedenti, segnali di tempo e frequenza campione usando fibre ottiche commerciali.

Tramite il progetto 5G l'INRiM vuole estendere il collegamento in fibra ottica nei tunnel del Fréjus, offrendo all'Unione Europea il presidio del collegamento transfrontaliero con le tecnologie quantistiche nelle grandi infrastrutture continentali, e fornendo sia all'Italia sia alla Francia la possibilità di essere parte attiva nelle reti di comunicazione a più elevato contenuto di innovazione.

Al progetto, oltre all'INRiM, partecipano il Gruppo FS (ANAS, RFI), Accenture, Open Fiber, Cellnex Italia (che coordina il progetto) e Cellnex Francia, in collaborazione con il Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT) e la Regione Piemonte.


Davide Calonico – Dirigente di Ricerca all'INRIM, è responsabile della Divisione di Metrologia Quantistica e Nanotecnologie. Coordina il progetto Europeo Quantum Deploy National (QUID) che realizza in Italia la European Quantum Communication Infrastructure della Commissione Europea.

Alice Meda – Ricercatrice presso l'INRIM nel settore dell'Ottica Quantistica e Fotometria, svolge ricerche nell’ambito della Comunicazione Quantistica (QKD in particolare) in campo reale e a lunga distanza, e riguardanti lo sviluppo di tecniche di radiometria a singolo fotone. Dal 2019 è delegata dall’INRiM come esperta per il Comité Consultatif de Photométrie et Radiométrie (CCPR).