Alle radici della fisica medica

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 A. Bracco    28-03-2024     Leggi in PDF

Ho avuto l'onore di partecipare, e portare i saluti della SIF, all’inaugurazione del "Laboratorio di Radioprotezione e Fisica Medica Prof. Pietro Luigi Indovina" all'Università di Salerno, organizzata da Rocco Romano e tenutasi il 21 marzo 2024. Siamo stati accolti dalle autorità locali tra cui il direttore del Dipartimento di Fisica Salvatore De Pasquale. Questo invito è stato da me molto gradito in quanto la SIF ha sempre riconosciuto la ricerca scientifica nel campo della fisica medica e sanitaria come molto importante non solo perché è veramente utile alla società ma anche perché per il suo carattere multidisciplinare è particolarmente attraente.

Infatti, la fisica medica coinvolge l'impiego di tecniche sviluppate per la ricerca di base e l’interazione e la stretta collaborazione con diverse discipline (ingegneria, chimica, biologia e medicina). Nel corso degli anni mediante approcci multidisciplinari è stato possibile comprendere sempre meglio le possibili applicazioni della fisica in ambito biomedico, radioprotezionistico e industriale, nonché a svilupparne di nuove. Ricchi e innovativi programmi di ricerca sono realizzati in diversi laboratori nel mondo e le prospettive future sono ben delineate e di crescente impatto sociale.

Questi aspetti sono presentati e discussi ogni anno anche in occasione dei nostri congressi nazionali che hanno una sezione dedicata proprio alla fisica medica. Anche le nostre riviste della SIF pubblicano spesso articoli sui risultati e gli sviluppi più recenti in questo ambito. Ritengo che la giornata a Salerno sia stata molto interessante in quanto le relazioni date da esperti relatori hanno posto e ben centrato l’obiettivo di ricostruire un po' di storia della fisica medica e radioprotezione in Italia. Infatti, la costruzione del futuro non può prescindere dalla conoscenza delle radici da cui scaturisce il presente. L'operato di Pietro Luigi (Piero, per i suoi colleghi e amici) Indovina, uno dei pionieri e fautori della nascita e crescita della radioprotezione e della fisica medica in Italia e, in particolare nella Regione Campania, è senza dubbio una fonte d'ispirazione per la ricerca in questo settore.

È stato molto ben evidenziato dai diversi interventi come la storia umana, scientifica e professionale di Piero Indovina si sia intrecciata con la storia di queste discipline. Negli anni il suo forte e continuo impegno in ricerca e formazione ha notevolmente contribuito allo sviluppo delle applicazioni fisiche in ambito medico. In termini di pubblicazioni attualmente la fisica sanitaria italiana si posiziona al quinto posto nel contesto mondiale.

Gli interventi dei vari relatori hanno anche ben illustrato come si sono evoluti importanti strumenti ampiamente utilizzati come i tomografi a risonanza magnetica e la tomografia assiale computerizzata sia per quanto riguarda le loro prestazioni che la loro sicurezza. Se pensiamo che l'uso di radiazioni in medicina è iniziato con la scoperta dei raggi X, avvenuta nel 1895 ad opera del fisico tedesco Wilhelm Röntgen, la strada fatta per le tecniche di imaging, diagnostiche e terapeutiche in campo medico è veramente tanta! E il futuro, in particolare in ambito oncologico, ci impegnerà in difficili sfide.

Per queste sfide e anche per fare fronte alle esigenze degli ospedali non sono sufficienti i fisici medici attualmente disponibili ma bisogna impegnarsi ad aumentarne il numero, in particolare nel sud Italia. Il futuro del "Laboratorio di Radioprotezione e Fisica Medica Prof. Pietro Luigi Indovina" di Salerno è quindi molto promettente e certamente lì si condurrà ricerca di alto livello per la quale Piero Indovina sarebbe molto orgoglioso!


Angela Bracco
Presidente SIF


At the roots of medical physics

I had the honor of participating, and bringing the greetings of SIF, to the inauguration of the "Laboratory of Radioprotection and Medical Physics Prof. Pietro Luigi Indovina" at the University of Salerno, organized by Rocco Romano and held on 21 March 2024. We were welcomed by local authorities including the director of the Physics Department Salvatore De Pasquale. This invitation was very welcome by me as the SIF has always recognized scientific research in the field of medical and health physics as very important not only because it is truly useful to society but also because its multidisciplinary character is particularly attractive.

In fact, medical physics involves the use of techniques developed for basic research and the interaction and close collaboration with different disciplines (engineering, chemistry, biology and medicine). Over the years, through multidisciplinary approaches it has been possible to better understand the possible applications of physics in the biomedical, radiation protection and industrial fields, as well as to develop new ones. Rich and innovative research programs are carried out in various laboratories around the world and future prospects are well delineated and of growing social impact.

These aspects are presented and discussed every year also during our national congresses which have a section dedicated to medical physics. Our SIF journals also frequently publish articles on the latest findings and developments in this area. I believe that the day in Salerno was very interesting as the reports given by expert speakers set and achieved the objective of reconstructing some of the history of medical physics and radiation protection in Italy. In fact, the construction of the future cannot ignore the knowledge of the roots from which the present arises. The work of Pietro Luigi (Piero, for his colleagues and friends) Indovina, one of the pioneers and supporters of the birth and growth of radioprotection and medical physics in Italy and, in particular in the Campania Region, is undoubtedly a source of inspiration for research in this sector.

It was very well highlighted by the various interventions how the human, scientific and professional history of Piero Indovina is intertwined with the history of these disciplines. Over the years, his strong and continuous commitment to research and training has significantly contributed to the development of physical applications in the medical field. In terms of publications, Italian health physics currently ranks fifth in the world.

The reports of the various speakers also well illustrated how important widely used instruments such as magnetic resonance tomography and computerized axial tomography have evolved both in terms of their performance and their safety. If we think that the use of radiation in medicine began with the discovery of X-rays, which occurred in 1895 by the German physicist Wilhelm Röntgen, the progress made for imaging, diagnostic and therapeutic techniques in the medical field is truly great! And the future, particularly in the oncology field, will involve us in difficult challenges.

For these challenges and also to meet the needs of hospitals, the number of currently available medical physicists is not sufficient and thus we must commit to increase the number of these specialized physicists, particularly in southern Italy. The future of the "Laboratory of Radioprotection and Medical Physics Prof. Pietro Luigi Indovina" in Salerno is therefore very promising and certainly high-level research will be carried out there for which Piero Indovina would be very proud!


Angela Bracco
SIF President


Angela Bracco – Professore di Fisica Sperimentale all'Università degli Studi di Milano e associata all'INFN. La sua attività di ricerca è nell’ambito della struttura dei nuclei. Collabora a esperimenti internazionali che si focalizzano sulla spettroscopia gamma. È membro di numerosi comitati internazionali scientifici e di valutazione. È socia dell'Academia Europaea, dell'Accademia delle Scienze dell'Istituto di Bologna, e socio corrispondente dell'Istituto Lombardo (Accademia).
Angela Bracco is professor of Experimental Physics at the University of Milan and associated to INFN. Her research activity is in the field of nuclear. She collaborates in international experiments focusing on gamma spectroscopy. She is in several international committees for scientific advice and evaluation. She is member of the Academia Europaea, of the Academy of Science of the Bologna Institute and corresponding member of the Lombard Institute (Academy).