La pittura racconta la luce

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R.A. Ricci   20-02-2015    Leggi in PDF
Credit: Attilio Taverna, Quanto luminoso (1991)

Nell'ambito delle iniziative che si prefigurano per la celebrazione dell'Anno Internazionale della Luce promosso dall'EPS e dalla Società Italiana di Fisica, e approvato dalle Nazioni Unite, acquista un certo interesse e si pone in termini di intelligente rapporto tra arte e scienza, in particolare tra pittura e fisica, l'opera del pittore Attilio Taverna di cui verrà allestita una mostra a Torino, nel periodo maggio-giugno 2015.

L'iniziativa, organizzata dai Dipartimenti di Architettura e di Matematica del Politecnico di Torino con la collaborazione del Gruppo di Fisica Teorica, verrà realizzata nella Sala delle Colonne del Castello del Valentino. La mostra, il cui titolo d è "Math/Art: la doppia vita della luce", consiste di 15 dipinti (smalti oleosi su tela) e di una decina di disegni a tecniche miste. Il 25 febbraio verrà tenuto al Castello del Valentino un convegno di presentazione e illustrazione.

La mostra, parte della quale ha avuto il suo esordio a Padova nella primavera del 2014 con il titolo significativo "Forma, luce e quanti", rappresenta in modo efficace e artisticamente riuscito una originale elaborazione della visione pittorica dei fenomeni fisici e, nel caso specifico, permette la "percezione", sia pure in un linguaggio astratto, della doppia natura, ondulatoria e quantistica, della luce.

Per questa ragione, la SIF – che quest'anno ha il piacere di dare risalto alle opere di vari artisti che si ispirano alla luce – ha concesso il suo patrocinio all’iniziativa che avrà luogo proprio a Torino, città che è stata, com'è noto, sede della cerimonia inaugurale italiana dell'Anno Internazionale della Luce, tenutasi il 26 gennaio scorso a Palazzo Madama.

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