Professione Fisico: verso la Norma UNI

S. Croci, F. Fidecaro   20-02-2015    Leggi in PDF
I membri della Catania Young Minds Section al lavoro. Courtesy of EPS Young Minds project.

A che punto siamo per il riconoscimento della professione "Fisico"? Chi segue questa problematica sa che la SIF si sta muovendo parallelamente su due strade, una resa ora possibile dalla legge 4/2013 in materia di professioni non regolamentate, che consente di riconoscere una professione attraverso una Norma dell'UNI, l’Ente Italiano di Normazione, e l'altra già presente, più impervia ma anche più auspicata, quella del riconoscimento di un Ordine Professionale congiunto con i Chimici, sotto la vigilanza del Ministero della Salute.

Per entrambe le possibilità, il lavoro fatto si può dire quasi terminato: per quanto riguarda la Norma UNI vi è stata una riunione formale a fine novembre in cui sono state recepite le indicazioni del Ministero della Salute, eliminando per il profilo specialistico “Fisica per Medicina e Biologia” ogni riferimento alle attività che i fisici medici svolgono nel Servizio Sanitario Nazionale, pur riconoscendo altri ambiti biomedicali nei quali i fisici effettivamente operano, per esempio svolgendo ricerca e sviluppo. Risolto questo nodo, il progetto di Norma necessita solo di alcune rifiniture e sarà presto disponibile per iniziare il procedimento di approvazione da parte dell'UNI.

È prevista infatti una prima approvazione da parte del Gruppo di Lavoro e della Commissione Plenaria (UNI), e successivamente una Inchiesta Pubblica Finale (IPF). Quest'ultima fase consiste nella pubblicazione del documento di Norma sul sito internet dell'UNI, per un periodo di sessanta giorni, al fine di intercettare eventuali criticità, per giungere all’approvazione finale. L'intera procedura ha lo scopo di garantire un agevole svolgimento dei lavori ma anche di rappresentare il più possibile la comunità interessata.

Nel caso dell'Ordine Professionale il lavoro fatto ha portato a un emendamento al DDL 1324 (DDL Lorenzin) consultabile sul sito del Senato, che introduce l'Ordine congiunto dei Chimici e Fisici. Purtroppo, a causa dell'ulteriore e notevole lavoro legislativo necessario, il decreto stesso è ancora fermo in Commissione Igiene e Sanità dalla fine di novembre.

Entrambe le strade hanno evidenziato punti di forza e criticità: nel caso della Norma UNl, a fronte di una più facile realizzazione, si è resa necessaria l'esclusione di una importante area, quella dei fisici medici, in quanto la legge 4/2013 in materia di professioni non organizzate esclude la sua applicabilità a professioni sanitarie. Per quanto riguarda l'Ordine Professionale congiunto con i Chimici, le incertezze dei lavori parlamentari non consentono previsioni riguardo alla sua realizzazione.

Il riconoscimento della professione di Fisico e del relativo profilo professionale permetterà al laureato in Fisica di essere individuato non più solo come il potenziale scienziato o un futuro insegnante ma anche come un Professionista con specifiche competenze per aziende ed enti pubblici.


Simonetta Croci
Consigliere SIF

Francesco Fidecaro
Relatore del progetto di Norma UNI



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