I ragazzi di via Giulia

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R. Nania   25-05-2015    Leggi in PDF

I ragazzi di via Giulia

In fuga sotto le bombe (scena dal film-documentario "I ragazzi di Via Giulia", di A. Conti).
Copyright DocArt.

La sera del 25 aprile, dopo l'interessante trasmissione dedicata alla Liberazione trasmessa da Rai 1 dalla piazza del Quirinale, stavo per terminare la serata quando sento alla televisione: "Roma, luglio 1943 ... questi ragazzi con il loro carretto sgangherato sono dei giovani fisici dell'Università. Stanno cercando di mettere in salvo un carico prezioso, unico: le loro ricerche scientifiche ... ".

Comincia così il film-documentario dal titolo "I ragazzi di via Giulia", prodotto da RAI Cinema e DocArt, e diretto da Adolfo Conti con la consulenza scientifica di Giovanni Battimelli. Il documentario narra la storia di tre fisici italiani ormai celebri, Marcello Conversi, Ettore Pancini e Oreste Piccioni, tra il luglio del 1943 e la fine della seconda guerra mondiale. Per sfuggire ai bombardamenti e continuare le loro ricerche sulla vita media del "mesotrone", con l'aiuto di Edoardo Amaldi i tre riescono a trasportare su un carretto il loro delicato e prezioso apparato sperimentale dalla Città Universitaria, troppo vicina allo Scalo Tiburtino, al Liceo Virgilio in via Giulia, che essendo invece non troppo distante dal Vaticano, aveva meno probabilità di essere colpito dai bombardamenti. Sullo sfondo, le vicende di Roma durante il periodo delle incursioni aeree degli alleati e l'occupazione nazista, con i conseguenti arresti, deportazioni, rastrellamenti (come quello del quartiere ebraico) e l'eccidio delle Fosse Ardeatine.

Il documentario ricorda la loro determinazione e passione nel preparare il loro apparato e trovare i componenti elettronici necessari in una Roma senza beni di prima necessità. Ricorda il loro impegno nella resistenza (Pancini fu partigiano in Veneto, Piccioni fu arrestato) e i primi risultati dei loro studi ottenuti poco prima della liberazione di Roma. Nel 1946, a guerra conclusa, questo stesso esperimento porterà i "tre ragazzi di via Giulia" alla scoperta del muone, atto di nascita della fisica delle particelle elementari.

Dunque un documentario che, attraverso le vicende di questi tre fisici, racconta la storia di molti giovani italiani determinati ad andare avanti nonostante tutto e tutti. Un documentario che appassiona, molto ben fatto e con un titolo che richiama un altro gruppo di "ragazzi” di un'altra via di Roma, via Panisperna.

Giustamente la RAI ha voluto trasmettere questo documentario in una giornata importante e significativa, per non dimenticare. Spero che molti, anche non fisici, abbiano avuto la possibilità di vederlo e apprezzarlo. Come scrive l'autore Adolfo Conti: "Sembra tutto finto, romanzesco, agiografico e fastidiosamente retorico. Invece tutto questo è accaduto per davvero".


Nell'immagine in homepage i veri ragazzi di via Giulia (da sinistra): Oreste Piccioni, Ettore Pancini, Marcello Conversi.
Foto riprodotte per gentile concessione delle rispettive Famiglie.



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