Il calore e la luce invisibile

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 L. Trentadue    25-05-2015     Leggi in PDF

Il 18 aprile scorso, nell'ambito delle iniziative dedicate all'Anno Internazionale della Luce, è stata inaugurata a Parma una mostra interattiva dal titolo "Macedonio Melloni – Il calore e la luce invisibile", dedicata al fisico e patriota Macedonio Melloni (Parma 1798-Portici 1854).

Dobbiamo a Macedonio Melloni e agli esperimenti condotti con il suo "termomoltiplicatore", inizialmente a Parma con Leopoldo Nobili, e successivamente a Ginevra e a Parigi, la prima dimostrazione che il calore radiante e la luce visibile, pur con caratteristiche diverse, hanno la stessa natura. Furono proprio le accurate misure sulle proprietà della radiazione calorica, condotte tra il 1831 e il 1834, a convincere prima la Royal Society ad assegnargli la prestigiosa Medaglia Rumford, e quindi l'Académie des Sciences a nominarlo membro corrispondente. A questi seguì una lunga serie di riconoscimenti da parte di diverse istituzioni scientifiche. Oltre che ricercatore appassionato, Melloni fu anche fervente patriota, pagandone personalmente le conseguenze e rimanendo, per tutta la vita, fedele agli ideali di libertà e indipendenza.

La mostra ha una forte valenza didattica e divulgativa. Oltre a strumenti originali appartenuti a Melloni e a documenti provenienti da musei e archivi italiani e stranieri, l’esibizione ospita una serie di installazioni interattive che riproducono esperimenti sulla radiazione calorica infrarossa e permettono di evidenziarne gli effetti fisici principali. Una sezione della mostra, coordinata dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), è dedicata all’infrarosso nello spazio e alla missione Herschel dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA). Completano il percorso apparecchiature e filmati dimostrativi messi a disposizione dalle ditte sponsorizzatrici su varie applicazioni industriali che utilizzano radiazione infrarossa.

Ideata e organizzata dal Sistema Museale dell'Università di Parma in collaborazione con il Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra "Macedonio Melloni" e il Dipartimento di Fisica dell'Università di Napoli "Federico II", la mostra ha ricevuto il patrocinio del Comune di Parma e di numerose istituzioni scientifiche: la Società Italiana di Fisica, l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'ASI, la Fondazione IDIS Città della Scienza di Napoli e l'Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

La mostra, che è a ingresso libero, rimarrà aperta fino al 7 giugno. Da non perdere!