Il Mercato Unico Digitale, pirati e diritti d'autore

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A. Bettini   25-05-2015    Leggi in PDF
European flags in front of EP Building in Strasbourg. © European Union 2015

Il 6 maggio scorso la Commissione Europea ha emesso il comunicato stampa dal titolo: "Un mercato unico digitale per l'Europa: La Commissione definisce 16 iniziative per realizzarlo".

Il Mercato Unico Digitale (Digital Single Market, DSM) sottende un tema politico molto vasto, che può fornire enormi possibilità di sviluppo all'Unione, ma che coinvolge interessi di partner molto diversi tra loro, per missione e per dimensioni. Fra i vari temi, un aspetto specifico che merita l'attenzione del mondo della ricerca e dell'insegnamento è quello dei diritti d'autore.

La pubblicazione di un libro di testo o di un articolo scientifico ha un costo, che viene sostenuto dalle case editrici. Queste debbono essere specializzate, in particolare per la distribuzione mirata, e hanno in genere dimensioni limitate: sono spesso del tipo “University Press” o, per le riviste, fanno capo a società scientifiche (come la SIF). Ma altri attori hanno dimensioni ben diverse, sono i giganti di Internet. E ci sono i pirati. Da anni le fotocopie abusive hanno danneggiato gravemente l'editoria didattica e scientifica, tanto da causare la chiusura degli editori più deboli. Con Internet il problema si globalizza e la pirateria diviene una bandiera "politica".

È la bandiera del partito tedesco "Piraten". Ed è proprio all'unico rappresentante di questo partito, Julia Reda, che il Parlamento Europeo (uno dei tre organi co-decisori, con la Commissione e il Consiglio) affida, lo scorso gennaio, la stesura della bozza di un rapporto sui diritti d'autore.

La bozza, dopo l'ovvia premessa sulla necessità di conciliare interessi contrapposti, contiene 17 considerazioni sull'ampliamento delle eccezioni ai diritti d'autore, tra le quali una "larga eccezione" per la ricerca e l'istruzione (punto 19). E al punto 13 propone di "adottare una norma aperta che introduca flessibilità nell'interpretazione di eccezioni e limitazioni". Tale norma sposterebbe il contenzioso nei tribunali.

In marzo, la bozza Reda arriva alla Commissione Cultura e Istruzione del Parlamento Europeo, che ne affida la relazione a Isabella Adinolfi, del Movimento 5 Stelle. La bozza di parere va oltre, e propone ulteriori allargamenti delle eccezioni al diritto d'autore. Il dibattito si scalda e in Commissione sono presentati 500 emendamenti. A difesa del diritto d'autore si schierano i Governi Italiano e Francese con una dichiarazione congiunta del 9 aprile, nella quale i due ministri, Fleur Pellerin e Dario Franceschini, “ricordano il ruolo fondamentale svolto dal diritto d'autore al servizio della diversità culturale, della creazione artistica e della diversità di espressione” e "si impegnano, nell'ambito del dibattito europeo, a lavorare insieme a delle proposte concrete sul diritto d'autore e sul mercato unico digitale, affinché il diritto d'autore possa continuare a svolgere il suo ruolo essenziale ai fini della remunerazione della creazione e del sostegno dell'innovazione".

Ma ovviamente i pericoli rimangono. A proposito, un gruppo di associazioni europee di autori ed editori si è fatto promotore di un appello #CopyrightforFreedom al Parlamento Europeo: "Support a robust copyright system to foster the European creativity that goes hand in hand with freedom of expression". Si propone di raccogliere 7500 firme, delle quali, a oggi, ne mancano circa 1200.


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Digital Single Market, pirates and copyrights

On 6 May 2015, the European Commission delivered a press release titled: "A Digital Single Market (DSM) for Europe: Commission sets out 16 initiatives to make it happen".

This is a very wide span political programme, which can offer enormous development opportunities to the Union. It involves interests of partners that are very different both in their missions and in their strengths. An issue, even if much smaller than others, should catch the attention of researchers and teachers, the copyrights ruling and laws.

Publishing a book or a scientific paper has a cost, which is shouldered by publishers. These are specialized ones, in particular in the distribution to specific communities, and have generally limited sizes, often are "University Press" type or, for journals, they are linked to learned societies (like the SIF). But other stakeholders have very different dimensions, the Internet giants. And, in addition, we have the pirates. Since many years illegal photocopying actions have severely damaged educational and scientific publishers, so much so the weaker ones have been forced to close. With the Internet, the problem becomes global and piracy from a crime becomes a "political" flag.

It is the flag of the German "Piraten" party. And it is just the unique representative of this party, Julia Rada, who is charged by the European Parliament (one of the three co-decision making bodies, together with the Commission and the Council), in January, to prepare a draft report on copyrights.

The draft, after obvious initial remarks on the need to balance conflicting interests, contains 17 considerations on the need to make wider the exceptions to copyrights. Point 19 calls “for a broad exception for research and education purposes, which should cover not only educational establishments but any kind of educational or research activity”. Point 13 calls for “the adoption of an open norm introducing flexibility in the interpretation of exceptions and limitations”, moving the solution of issues to the courtrooms.

The Reda draft reaches in March the Culture and Education Committee of the European Parliament, which charges Isabella Adinolfi of the Italian "Movimento 5 Stelle" party for the reporting. The draft opinion document goes forward than the Reda draft, proposing more exceptions to the copyrights. The debate warms up and about 500 amendments are presented by the members of the Committee. On 9 April, the French and Italian Government move in the defence of the intellectual property rights with a joint declaration, in which the two ministers, Fleur Pellerin and Dario Franceschini “recall the fundamental role played by the copyright serving the cultural community, the artistic creation and the expression diversity” and “take engagement, in the frame of the European debate, to work together to concrete proposals on the copyright and on the digital single market, to ensure that the copyright could continue to play its essential role in rewarding creation and supporting innovation”.

But obviously risks remain. In this respect, a set of European Associations of authors and publishers has launched the #CopyrightforFreedom petition to the European Parliament: "Support a robust copyright system to foster the European creativity that goes hand in hand with freedom of expression". The aim is to collect 7500 signatures, of which, at the moment of writing, about 1200 are still missing.


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