Una difficile simbiosi

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L. Cifarelli   29-07-2015    Leggi in PDF
ReUniOn, così si è chiamato il primo raduno mondiale dei laureati all'Università di Bologna che si è svolto dal 19 al 21 giugno scorso nella città che ospita la più antica università del mondo occidentale.

Tre giorni ricchi di eventi: oltre 60 incontri, dibattiti, testimonianze, mostre e spettacoli, animati da circa 200 ospiti d'eccezione in tutti i settori del sapere, che si sono dati appuntamento a Bologna per festeggiare, per ricordare le grandi tappe e le conquiste di questa università ma anche per guardare avanti e pensare a nuove sfide. Ventimila persone hanno affollato la manifestazione nelle aule e nelle piazze dedicate agli eventi e incontri con vip e laureati eccellenti.

La scienza ha avuto ampio spazio in questa tre giorni bolognese. Non ho ovviamente potuto seguire tutto anche se avrei voluto. Di certo non mi sono persa, a palazzo Re Enzo, l'intervista ad Antonino Zichichi che ci ha raccontato con la sua nota passione come un po' di scienza nella vita di tutti i giorni sia fondamentale per far sì che "il motore del progresso civile e sociale sia e rimanga la scoperta scientifica. Da una scoperta scientifica", ha detto Zichichi, "nascono infatti le numerose invenzioni applicative, meglio note come tecnologie innovative, che forniscono aiuto e sostegno per aumentare il livello della qualità della vita. Affinché le tecnologie innovative siano a favore e mai contro l'umanità, è necessario che la cultura sia in comunione, non in conflitto, con i valori della scienza. Ecco la necessità della simbiosi tra le tre massime conquiste dell'intelletto: scienza, tecnologia, cultura".

Come realizzare questa simbiosi non è affatto facile, nemmeno nel nostro attuale mondo moderno. Tuttavia è chiaro che comunicare la scienza è un compito irrinunciabile per noi scienziati. Non basta fare ricerca e fare scuola, occorre far sapere ai non addetti ai lavori e al grande pubblico quali siano l'importanza, l'utilità e le potenzialità di ciò che facciamo.

L'iniziativa dell'Università di Bologna va esattamente in questa direzione e andrebbe estesa a tutte le altre università italiane. La Società Italiana di Fisica, nel cercare di fare la sua parte, ha istituito nuovi premi per promuovere attività di comunicazione scientifica e di diffusione della cultura scientifica. Anche l'Anno Internazionale della Luce e delle Tecnologie basate sulla Luce (IYL2015), ormai a metà strada, rappresenta in questo senso un'occasione da non perdere.


Luisa Cifarelli
Presidente SIF



A difficult symbiosis

ReUniOn, so was called the first world gathering of the alumni of the University of Bologna which took place on June 19 to 21 in the city that houses the oldest university the Western world. Three days full of events: more than 60 meetings, debates, testimonies, exhibits and shows, animated by some 200 special guests in all areas of knowledge, who met in Bologna to celebrate, to commemorate the great steps and achievements of this university but also to look forward and think about new challenges. Twenty thousand people during this festival filled the lecture halls and city squares dedicated to the events and meetings with celebrities and distinguished graduates.


Science has had ample space in this three-days event in Bologna. I have not been able to follow everything even though I really wanted to. Certainly I have not lost, in Palazzo Re Enzo, an interview with Antonino Zichichi who told us with his well-known passion how a little of science in everyday's life is essential to ensure that "scientific discovery is and remains the motor of civil and social progress. From a scientific discovery", said Zichichi, "spur in fact the many applicative inventions, better known as innovative technologies, that provide assistance and support to raise the quality-of-life level. For the innovative technologies to be in favor and never against humanity, culture must necessarily be in communion, not in conflict with the values of science. Hence the need of symbiosis among the three highest conquests of the intellect: science, technology, culture".

How to achieve this symbiosis is not easy, even in our current modern world. However it is clear that communicating science is an essential task for us scientists. It is not enough to do research and schooling, we must make known to non-experts and the general public what is the importance, the usefulness and the potential of what we do.

The initiative of the University of Bologna goes exactly in this direction and should be extended to all the other Italian universities. The Italian Physical Society, in trying to do its part, has established new awards for promoting activities of science communication and dissemination of scientific culture. Also the International Year of Light and Light-based Technologies (IYL2015), now half way, is in this sense an opportunity not to be missed.


Luisa Cifarelli
SIF President

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