Un fisico italiano al World Economic Forum

A. Marino   26-10-2015    Leggi in PDF

Un fisico italiano al World Economic Forum

Il gruppo degli Awarded Young Scientist all'Annual Meeting of the New Champions 2015 del WEF, Dalian (Cina).

È indiscutibile che la nostra società ci chieda sempre più insistentemente una ricerca scientifica mirata a sostenerne le necessità. L'importanza del ruolo della ricerca scientifica, in questo senso, è ben nota al World Economic Forum (WEF). Il WEF è un'organizzazione internazionale indipendente, il cui slogan "fare impresa nell'interesse pubblico globale" richiama uno dei principi cardine dell'organizzazione, che è l'assunto secondo cui il progresso economico non è sostenibile senza lo sviluppo sociale mentre lo sviluppo sociale senza il progresso economico non è verosimile. Dal 2007 il WEF organizza in Cina l’"Annual Meeting of the New Champions", che vede una platea di circa 1500 partecipanti su invito, selezionati come esponenti delle imprese a rapido sviluppo, pionieri tecnologici e futuri leader globali.

Quest'anno il meeting si è tenuto a Dalian, nella Repubblica Popolare Cinese, dal 9 all'11 Settembre. In rappresentanza del mondo della ricerca scientifica il Forum ha invitato 40 Awarded Young Scientist da tutto il mondo, di cui 12 vincitori di grants dell'European Research Council (ERC). Ed è stata proprio l’European Research Council a selezionare, tra più di 100 candidati, Fabio Sciarrino, giovane professore associato dell’Università degli Studi di Roma “La Sapienza”. Sciarrino si laurea in Fisica all'Università degli Studi di Napoli “Federico II” nel 2000. Difende la sua tesi di dottorato in ottica quantistica nel 2004, all’ateneo romano. Ha ricevuto diversi premi, come il Premio Sapio Junior per la Ricerca Italiana, la medaglia "Le Scienze in Fisica" e la "Medaglia del Presidente della Repubblica". Coordina più progetti europei (3dquest, picque e quchip), grazie ad un gruppo di più di 15 persone tra post-doc, dottorandi e tesisti.

Chiediamo a Sciarrino cosa lo abbia reso “New Champion” per il WEF, se l'argomento di ricerca su cui lavora da anni, oppure un modo di fare ricerca. Sicuramente, ci risponde, l'ottica quantistica e l'informazione quantistica sono la frontiera di una serie di tecnologie che probabilmente nei prossimi anni cambieranno le nostre vite. Ma, puntualizza, sicuramente i premi ottenuti in questi anni, come il Premio Sapio o le selezioni del Pirelli per il progetto Spinning the Wheel, hanno dato il loro contributo. Lontano dai microfoni, leggendo il suo post sul blog del WEF, ci sembra evidente che Sciarrino proponga un modo di fare ricerca strettamente legato alle necessità della società, e proprio per questo capace di influenzarla.

Sciarrino ci racconta questa esperienza, divertito per essersi trovato tra i “big” del momento, come i CEO di società di punta dell'e-commerce quali Airbnb o di Alibaba, e positivamente stupito di come la ricerca sia stata considerata, in questo contesto, allo stesso livello di queste realtà.

Quando gli chiediamo quale sia la cosa che lo ha affascinato di più di questa esperienza, ci descrive la capacità del WEF di offrire una visione completa della società e dell'interazione fra le sue diverse componenti: dai ricercatori di punta ai science policy maker, dagli editor-in-chief delle principali riviste fino ai CEO di aziende multinazionali. Ed è forse proprio la disponibilità di Sciarrino ad interfacciarsi poliedricamente con tutte queste realtà, compresa quella dell’industria, che lo ha portato a questo riconoscimento, di cui non possiamo che essere orgogliosi.

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