Il più grande Galileiano del XX secolo

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G.C. Righini   26-10-2015    Leggi in PDF

È questo il titolo della lectio magistralis che Antonino Zichichi ha tenuto sabato 24 ottobre presso il Liceo Classico Andrea D’Oria di Genova in una sala gremita di colleghi, studenti, e grande pubblico.

La conferenza di Zichichi, che era anche sottotitolata “Omaggio a Enrico Fermi”, rientrava nel quadro degli eventi organizzati dal Festival della Scienza 2015 di Genova ed era collegata alla mostra “Enrico Fermi – Una duplice genialità tra teorie ed esperimenti”, organizzata dal Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi (Centro Fermi) in collaborazione con la Società Italiana di Fisica e con il supporto della Sezione di Bologna dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare.

Dopo i saluti di Maria Aurelia Viotti, preside del Liceo D’Oria, di Manuela Arata, presidente del Festival della Scienza, di Nadia Robotti ed Enzo Iarocci, membri del comitato scientifico della mostra, Zichichi, con la consueta passione, coniugata con la capacità di spiegare con semplicità concetti complessi, ha ricordato la genialità e la straordinarietà di Enrico Fermi, un fisico dalla mente creativa eccezionale, a cui, fra i tanti interessi, stava a cuore “far capire che l’Era moderna inizia con Galilei”.

Il più grande Galileiano del XX secolo

Antonino Zichichi durante la lectio magistralis .

Zichichi ha ricordato che la scienza nasce con Galilei perché fu lui il primo ad avere scoperto le leggi fondamentali della natura, e che essere scienziati vuol dire studiare il mondo con metodo e rigore galileiano. Enrico Fermi è uno dei pochissimi esempi di scienziati che sono riusciti a eccellere in tutti e tre i settori in cui può essere suddivisa la scienza: quello degli esperimenti da progettare e realizzare, quello delle invenzioni tecnologiche e quello dell’analisi teorica.

Anche attraverso aneddoti e citazioni, Zichichi ha raccontato al pubblico del Festival come Fermi abbia progettato e realizzato molti esperimenti, l’ultimo dei quali lo portò alla scoperta della prima particella barionica che si aggiungeva al protone e al neutrone; come abbia inventato la tecnica di rallentare i neutroni; come abbia scoperto la legge statistica che porta il suo nome e, ancora più importante, come abbia formulato la teoria delle forze deboli. Dalle leggi di Galilei, attraverso le teorie di Fermi, siamo arrivati a concepire l'esistenza del "supermondo", il cui fascino sta nel fatto che il nostro mondo avrebbe le sue radici in una realtà con 43 dimensioni, di cui una, e una sola, dedicata al tempo.

Al termine della conferenza, Zichichi e il pubblico si sono recati al Museo Civico di Storia Naturale Giacomo Doria per visitare la mostra su Enrico Fermi, pensata da un Comitato Scientifico presieduto da Luisa Cifarelli e realizzata combinando in maniera innovativa oggetti e pannelli tradizionali con prodotti multimediali, filmati e sonori. Una visita accattivante, secondo il parere dei più.


www.mostrafermi.it



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