Enrico Fermi a Bologna

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G. Bruni   26-02-2016    Leggi in PDF
Foto: Gianfranco Artusi.

Le esposizioni e le mostre per il pubblico ben progettate sono un metodo molto efficace per informare, stimolare la curiosità e indurre la voglia di compiere altri approfondimenti sugli argomenti trattati: in altre parole, per fare cultura, rendendo i temi in esame al tempo stesso accessibili e appassionanti.

Ci sono molte ragioni per avere a Bologna la mostra "Enrico Fermi: una duplice genialità tra teorie ed esperimenti", conclusasi a Genova, con un generoso successo di pubblico, lo scorso 6 gennaio. Bologna ospita la più antica Università del mondo occidentale, un Comune che festeggia il suo novecentesimo compleanno e che contribuì nel dopoguerra alla rinascita della fisica nella Città, una sezione dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), istituzione di ricerca figlia delle idee di Fermi, che nel mese di luglio compirà 60 anni, e una costellazione di altre istituzioni ed enti di ricerca. Per non parlare della Società Italiana di Fisica (SIF), sulla cui rivista Il Nuovo Cimento, Enrico Fermi pubblicò i suoi più importanti lavori. Dal punto di vista delle ricorrenze e del substrato ci siamo, la Città è sicuramente interessata e pronta ad avvicinarsi e a riscoprire la figura di questo grande scienziato, che è stato uno dei giganti della fisica del secolo scorso e un dono per il nostro Paese. La mostra, ricca di installazioni interattive, di materiali originali e di suggestioni che si armonizzano in modo mirabile con l'ambiente in cui è allestita, la prestigiosa ex-chiesa di San Mattia in via Sant'Isaia, aiuta a capire la grandezza del contributo di Enrico Fermi alla scienza moderna. Senza Enrico Fermi il nostro mondo sarebbe diverso, e la mostra ci aiuterà a coglierlo mettendo in luce l'intreccio tra le conquiste intellettuali, le ricerche sperimentali, gli sviluppi tecnologici di cui fu artefice e il contesto storico nel quale visse e operò, stimolando una riflessione quanto mai attuale sul rapporto tra scienza e progresso. Organizzata dal Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche "Enrico Fermi" (Centro Fermi) in collaborazione con la Società Italiana di Fisica (SIF), la Sezione di Bologna dell'INFN, il Polo Museale dell'Emilia Romagna e con il patrocinio del Comune di Bologna, la mostra è stata inaugurata il 10 febbraio 2016 con una presentazione a cui hanno partecipato il Presidente del Centro Fermi e della SIF, Prof.ssa Luisa Cifarelli, il Presidente dell'INFN, Prof. Fernando Ferroni, il direttore del Polo Museale dell'Emilia Romagna, Dott. Mario Scalini, l'assessore alla Cultura e ai rapporti con l'Università, Dott. Davide Conte e Antonino Zichichi, Professore Emerito dell'Università di Bologna.

Questa splendida mostra proseguirà fino al 10 aprile 2016.

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