Un rapporto sull'impatto economico della fisica in Italia

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Luisa Cifarelli   15-03-2014    Leggi in PDF

In dirittura d’arrivo lo studio commissionato dalla SIF alla ditta Deloitte sull’apporto nell’economia italiana dei settori economici “basati sulla fisica”, ossia di quei settori la cui esistenza – in termini di tecnologie o competenze – dipende criticamente dalla fisica. Questo studio segue a ruota quello pubblicato nel 2013 dall’EPS e concernente un’analisi piuttosto simile effettuata dalla Cebr su 29 nazioni europee, tra cui l’Italia.

Lo studio attuale, che si riferisce a un’analisi condotta sui dati ISTAT del quadriennio 2008-2011, si è concluso nel mese di dicembre 2013. Il rapporto finale di imminente pubblicazione è frutto di una collaborazione tra la SIF e alcuni dei maggiori Enti di Ricerca italiani cui la comunità dei fisici afferisce.

L’auspicio è che questo studio, che si riferisce a un periodo indubbiamente difficile per l’economia italiana, possa essere in larga misura uno studio ispiratore per il futuro, fornendo una tesi convincente per il sostegno alla fisica in tutte le sue sfaccettature, dalla didattica alla ricerca, dal business all’industria.

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