PISA 2012: l'Italia progredisce

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A. Bettini   15-03-2014    Leggi in PDF

L’OCSE ha recentemente pubblicato l’interessante rapporto “PISA 2012 Results: What Students Know and Can Do, Volume I, Revised edition, February 2014: Student Performance in Mathematics, Reading and Science”.

PISA 2012 si è proposto di misurare la capacità dei ragazzi di 15 anni di ragionare matematicamente, di usare concetti e procedure matematiche, di usare strumenti per descrivere, spiegare e predire fenomeni. Lo scopo è quello di valutare le competenze acquisite dai ragazzi come bagaglio utilizzabile, in maggior o minor misura, per tutta la vita.

PISA 2012 ha definito tre indicatori o indici principali: “Matematica”, “Lettura” e “Scienze”. Nel rapporto sono riportate anche le variazioni di questi indici negli ultimi anni. Sono inclusi confronti tra ragazze e ragazzi. In Matematica l’indice 2012 per l’Italia è 485, ancora inferiore alla media OCSE di 494, ma con un notevole progresso, in media di 2.7 punti l’anno dal 2003. L’OCSE scrive: “Between 2003 and 2012 Italy, Poland and Portugal increased the share of top performers and simultaneously reduced the share of low performers in mathematics”.

In Lettura abbiamo 488 punti, da confrontare con la media OCSE di 496. Qui abbiamo progredito poco, in media di 0.5 punti per anno.

In Scienze il punteggio italiano 2012 è 494 vicino alla media OCSE di 501. Il progresso tra il 2006 e il 2012 è stato uno dei maggiori, di 3 punti in media per anno. Scrive l’OCSE: “Between 2006 and 2012 Italy, Poland and Qatar, and between 2009 and 2012, Estonia, Israel and Singapore increased the share of top performers and simultaneously reduced the share of low performers in science”.

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