Il premio Asimov per la divulgazione scientifica

F. Vissani   29-06-2016    Leggi in PDF

I libri di divulgazione sono spesso il modo in cui un futuro ricercatore si avvicina alla scienza, ma nel nostro Paese il prestigio di questo tipo di libro si è appannato. I mezzi di comunicazione più veloci, che hanno guadagnato visibilità a scapito del libro, non sortiscono gli stessi effetti né possono surrogarne le funzioni. Sovente mettono lo spettatore in posizione passiva: l’utente non riesce a interiorizzare né tanto meno a meditare i contenuti proposti. Nella tradizione anglosassone, invece, il libro di divulgazione resiste ed è vitale. Esistono precise distinzioni tra “popular science” e giornalismo scientifico professionale. I dibattiti su giornali come Nature, Science e Scientific American sono vivaci e incisivi, anche quando presentano caratteri ideologici o approssimativi.

Purtroppo, in Italia si sconta il prezzo di una separazione artificiale tra cultura umanistica e scientifica, di natura antica. Nella percezione comune il liceo scientifico è inferiore a quello classico, e l'istituto tecnico è ancora inferiore. Tuttavia, grandi temi come quelli dell’energia, dell’inquinamento, del clima, della sovrappopolazione del globo o i problemi dell’educazione, della medicina, etc., ci riguardano sempre più direttamente, e servono strumenti culturali adeguati al nostro tempo.

Iniziative che possano accorciare le distanze tra i mondi della ricerca scientifica e quelli della scuola superiore, con l'intenzione di restituire la dovuta considerazione sociale alla letteratura di divulgazione scientifica nel nostro Paese, sono quindi a nostro parere preziose. Nel 2015, il Gran Sasso Science Institute (GSSI) ha organizzato un premio intitolato ad Isaac Asimov e ispirato al premio Aventis dalla Royal Society. Il premio Asimov ha ricevuto il patrocinio della Società Italiana di Fisica, della Regione Abruzzo, della Società Italiana di Relatività Generale e Fisica della Gravitazione (SIGRAV) e del CICAP.

All’iniziativa hanno partecipato, nella veste di giurati, più di 200 studenti provenienti da sette scuole superiori abruzzesi. Ognuno di essi ha recensito e votato una rosa selezionata di libri di divulgazione scientifica. Il 28 maggio scorso gli autori delle migliori recensioni (12 ragazze e 6 ragazzi) hanno presentato i sei libri in lizza a un pubblico attentissimo, e infine è stato annunciato il vincitore: il celebre chimico Peter Atkins, autore del bel saggio "Che cosa è la chimica" pubblicato dalla Zanichelli. Alla premiazione sono intervenuti presidi di istituti superiori, ricercatori del laboratorio del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, professori delle scuole superiori e dell’Università dell’Aquila e cittadini aquilani. In considerazione del successo ottenuto, si conta di ripetere l'iniziativa anche il prossimo anno.

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