Il Premio Fermi 2016 alle onde gravitazionali

A. Bettini, L. Cifarelli   28-07-2016    Leggi in PDF

Il prestigioso Premio Enrico Fermi della Società Italiana di Fisica è stato attribuito per il 2016 a Barry BARISH e Adalberto GIAZOTTO "per il loro fondamentale ruolo nella prima osservazione diretta delle onde gravitazionali e per la scoperta di buchi neri binari in coalescenza".

In particolare:
– a Barry Barish, California Institute of Technology, Pasadena, CA, USA, "per il suo fondamentale contributo alla creazione delle collaborazioni scientifiche LIGO e LIGO-Virgo e per il suo ruolo rispetto a varie sfide tecnologiche e scientifiche la cui soluzione ha permesso la prima rivelazione delle onde gravitazionali";
– ad Adalberto Giazotto, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Pisa, Italy, "per il suo contributo decisivo alla concezione e realizzazione del primo interferometro con super-attenuatori, Virgo, che ha reso possibile la ricerca di sorgenti di onde gravitazionali di bassa frequenza con una sensibilità senza precedenti".

Il Premio è stato istituito nel 2001, in occasione del centenario della nascita del grande scienziato, ed è attribuito a uno o più Soci della SIF che abbiano particolarmente onorato la fisica con le loro scoperte.

Una commissione di esperti nominati dalla SIF, dal CNR, dall'INAF, dall'INFN, dall'INGV, dall'INRIM e dal Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi), sceglie il o i vincitori tra una rosa di candidati e trasmette il suo giudizio al Consiglio di Presidenza della SIF per l'approvazione finale.

Il Premio di quest'anno non poteva non riguardare "l'onda del secolo", ossia la prima onda gravitazionale direttamente rivelata il 14 settembre 2015 dai due apparati in coincidenza del Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory (LIGO), entrambi dotati di interferometri con super-attenuatori, di cui quello sviluppato e installato in Virgo è stato il primo esempio. È inoltre la prima volta in assoluto che, tramite quest'onda, viene osservato un sistema binario di buchi neri e che si assiste alla loro fusione.

A 100 anni dalla previsione teorica di Albert Einstein e dopo più di 50 anni di ricerche sperimentali, questa scoperta ci fornisce un inaspettato e formidabile strumento per studiare l’interazione gravitazionale in condizioni di intensità estrema ed esplorare l'Universo tramite le sue vibrazioni gravitazionali.



The Fermi Prize 2016 to the gravitational waves

The prestigious Enrico Fermi Prize of the Italian Physical Society has been awarded for 2016 to Barry BARISH e Adalberto GIAZOTTO "for their fundamental role in the first direct detection of gravitational waves and the discovery of binary black hole mergers".

In particular:
– to Barry Barish, California Institute of Technology, Pasadena, CA, USA, "for his fundamental contributions to the formation of the LIGO and LIGO-Virgo scientific collaborations and for his role in addressing challenging technological and scientific aspects whose solution led to the first detection of gravitational waves";
– to Adalberto Giazotto, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Pisa, Italy, "for his decisive contributions in conceiving and realising the first interferometer with super-attenuators, Virgo, which made possible the quest for gravitational wave sources with an unprecedented sensitivity at low frequency".

The Prize was created in 2001 by the Italian Physical Society, to commemorate the great scientist on the occasion of the centenary of his birth. It is awarded to one or more members of the Society who particularly honoured physics with their discoveries.

A commission of experts appointed by the SIF, the CNR, the INAF, the INFN, the INGV, the INRIM and the Centro Fermi (Museo Storico della Fisica e Centro Studi e Ricerche Enrico Fermi) selects the winner(s) among a list of candidates and forwards its proposal to the Council of the Society for final approval.

This year's prize could not but concern "the wave of the century", the first gravitational wave directly observed on 14th September 2015 by the two coincidence detectors of the Laser Interferometer Gravitational Wave Observatory (LIGO), both made of interferometers with super-attenuators, of which the one developed and installed in Virgo has been the first example. It is also the first time ever that, through this wave, we have been able to observe a binary system of blacks holes and witness their merging.

100 years since the theoretical prediction of Albert Einstein and after more than 50 years of experimental research, this discovery provides an unexpected and formidable tool to study the gravitational interaction in extreme intensity conditions and explore the Universe through its gravitational vibrations.

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