Fisica nella tormenta

L. Cifarelli, P. Rossi   28-07-2016    Leggi in PDF
Credits: Watercolor by Fritz Wagner, "Gewitter überm Meer", 2016

Nei giorni scorsi è stata resa nota una prima bozza della proposta ANVUR circa le procedure e le soglie di ammissibilità per l'Abilitazione Scientifica Nazionale (ASN), proposta che ha suscitato una certa preoccupazione.

Pur riconoscendo l’importanza di individuare soglie di produttività accademica tali da garantire che l'ASN sia conferita soltanto a soggetti che abbiano raggiunto una sufficiente maturità scientifica, non si può trascurare il fatto, particolarmente vero nel caso della fisica, che settori scientifico-disciplinari molto ampi e articolati comprendono ambiti di ricerca caratterizzati da modalità assai differenti di produzione e di pubblicazione dei risultati scientifici.

Basti pensare che a fianco di grandissime collaborazioni internazionali con elevatissimi livelli di produzione scientifica, come quelle dei maggiori esperimenti al collisore LHC del CERN (questi esperimenti hanno enormi dimensioni, di conseguenza comprendono moltissimi ricercatori e producono un altissimo numero di pubblicazioni a firma di migliaia di autori, con un corrispondente altissimo numero di citazioni), esistono piccoli gruppi i cui risultati, anche quando sono molto rilevanti da un punto di vista qualitativo, non possono certo competere sul piano della quantità.

Esistono poi interi settori di ricerca, anche importanti, che coinvolgono soltanto un numero limitato di studiosi, per cui qualunque indice citazionale trova un limite intrinseco nel numero di “addetti ai lavori”. Alcuni facili esempi sono quello della fisica nucleare in rapporto alla fisica subnucleare, e quello dell’astrofisica teorica nel confronto con l’astronomia osservativa, ma gli esempi potrebbero moltiplicarsi in quasi tutti gli ambiti della fisica.

Sembra quindi abbastanza evidente che le soglie di ammissibilità alla valutazione per l’abilitazione scientifica nazionale debbano essere tarate in misura tale da garantire un'opportunità — e non uno sbarramento — a un sufficiente numero di candidati validi per ciascun ambito, anche minoritario, della disciplina fisica e che, come riscontrabile da un’analisi anche superficiale, in nessun settore della fisica le soglie dovrebbero essere molto più elevate della media di tutti gli altri settori.

Occorre infine ribadire con assoluta convinzione che il compito di valutare il merito effettivo dei candidati dovrebbe essere lasciato alle commissioni, che sapranno operare in modo tale da evitare effetti “inflativi” in quegli ambiti per i quali le soglie dovessero risultare non sufficientemente discriminanti.

Una dichiarazione della Società Europea di Fisica (EPS), "On the use of bibliometric indices during assessment", fatta durante la presidenza italiana della Società, sottolinea proprio questo aspetto, affermando l'importanza di procedure rigorose di valutazione ma non inutilmente rigide, tali cioè da garantire ai valutatori la possibilità di tenere conto delle caratteristiche e specificità dei vari settori e rispettivi ambienti di ricerca nei quali operano gli studiosi da valutare.

Su questo tema dell'Abilitazione Scientifica Nazionale si sono subito mobilitate varie istituzioni, tra cui il CUN (Consiglio Universitario Nazionale), la SIF e molte altre.

Il Presidente della SIF, in particolare, il 12 luglio ha scritto al Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), Stefania Giannini, e al Presidente dell'Agenzia Nazionale di Valutazione del Sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR), Andrea Graziosi, sollecitando un tempestivo intervento.

Immediata la risposta del Presidente dell'ANVUR: "Siamo ben consci del serissimo problema che non è purtroppo di immediata o semplice soluzione perché si tratta di una molto significativa multimodalità interna però a un settore scientifico-disciplinare, e la normativa vigente non ci permette di scendere al di sotto della soglia. Purtroppo la medesima normativa ha reso, contro il parere dell'ANVUR, obbligatorio il rispetto delle soglie aggiungendo un pesante elemento di rigidità. Stiamo provando a elaborare delle soluzioni, e ogni tua o vostra idea è benvenuta, ma sono soluzioni che potremo solo trasmettere al MIUR, che è l'unico soggetto autorizzato a fare scelte in questo campo. Ti prego di informare i Soci di questa nostra posizione. Ti assicuro che faremo il possibile".

Sappiamo che l'ANVUR è al lavoro e ci auguriamo vivamente che qualcosa succeda, già nei prossimi giorni.

Luisa Cifarelli
Presidente SIF

Paolo Rossi
Consigliere CUN

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