Sbagliarsi fa parte del gioco

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F. Cervelli   15-03-2014    Leggi in PDF

Si inaugura a Pisa il 22 marzo 2014, a Palazzo Blu, la mostra “BALLE DI SCIENZA – Storie di errori prima e dopo Galileo”, a cura dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, della Scuola Normale Superiore e dell’Università degli Studi di Pisa. La mostra rimarrà aperta fino al 30 giugno.

Come si legge sul bel sito della comunicazione dell’INFN: “Abbagli, bufale ed errori popolano la strada che l’uomo ha percorso per conoscere e interpretare l’Universo. E non solo nella visione antica di una Natura antropomorfa, fatta di spiriti e di dei. È stato così anche dopo che il metodo di Galileo Galilei ci ha insegnato a guardare con più attenzione e intelligenza i fenomeni naturali. Ancora oggi, nella nostra era ipertecnologica e di comunicazione globale, ci capita spesso di prendere sorprendenti cantonate. BALLE DI SCIENZA racconterà come gli errori accompagnano inevitabilmente il desiderio dell’uomo di conoscere. Grandi scoperte, fatte qualche volta anche per caso, si intrecciano con clamorose sviste. Tutto perché gli scienziati portano inevitabilmente in laboratorio le proprie convinzioni religiose, filosofiche o culturali. In realtà sbagliare e poi correggersi sembra l’essenza stessa del metodo scientifico, inaugurato da Galileo Galilei più di 400 anni fa. Ciò che conta è non perdere meraviglia e curiosità di fronte al mondo.”

Nel 2014, anno in cui ricorre il 450° anniversario della nascita di Galileo Galilei, questa mostra è, tra l’altro, un modo insolito, divertente e accattivante per celebrare il grande scienziato.

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