La Romania è il 22° Stato Membro del CERN

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S. Arcelli   30-08-2016    Leggi in PDF

La Romania è il  22° Stato Membro del CERN

Il posto riservato alla rappresentanza della Romania nella sala del Consiglio del CERN. Credits: CERN.

Dallo scorso 17 luglio la Romania è il ventiduesimo Paese Membro del Consiglio Europeo della Ricerca Nucleare (CERN). Il Direttore Generale Fabiola Gianotti ha nell’occasione dichiarato: “I am extremely pleased to welcome Romania as a new Member State of CERN. These are exciting times for CERN and particle physics, and I am very glad that the Romanian scientific community, in particular the younger generations, will now have increased opportunities to contribute to our truly international research programme. We have a long history of working with Romania and I am delighted to witness this relationship being reinforced today.”

È quindi giunto a compimento il processo di adesione che è iniziato nel 2008 con la richiesta della Romania di accedere allo status di “Candidate for Accession”. Lo status di “Candidate for Accession” , definito formalmente dal CERN nel 2001, è proprio delle nazioni che aspirano a diventare Stati Membri dopo un periodo di progressiva integrazione sia dal punto di vista della collaborazione scientifica che dal punto di vista del contributo finanziario. Dal 2010 in poi il CERN contempla gli status di “Associate Member State” e di “Associate Member State in the pre-stage to Membership”, accessibili anche a nazioni extraeuropee, in linea con una politica rivolta a incoraggiare l’estensione della cooperazione scientifica anche in termini geografici. Cooperazione scientifica che fra la Romania e il CERN dura da ormai 25 anni. Attualmente, la Romania ha un centinaio di “visiting scientist” che svolgono la loro attività presso il laboratorio, con una forte presenza negli esperimenti ALICE , ATLAS e LHCb presso il Large Hadron Collider. Ricercatori rumeni fanno anche parte degli esperimenti DIRAC e n_TOF presso il Proton Synchrotron (PS), dell’esperimento NA62 al Super Proton Synchrotron (SPS), e presso la facility di ioni radioattivi ISOLDE. La Romania contribuisce inoltre alle attività del Worldwide LHC Computing Grid e a quelle di trasferimento tecnologico, facendo parte in particolare della network HEPTech.

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