L'imminente "Decreto Semplificazione" per la ricerca

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L. Cifarelli   27-09-2016    Leggi in PDF
Credits: ALICE - CERN.

Il 25 agosto 2016 il Consiglio dei Ministri ha approvato lo schema di DECRETO LEGISLATIVO RECANTE SEMPLIFICAZIONE DELLE ATTIVITÀ DEGLI ENTI PUBBLICI DI RICERCA, ai sensi dell'articolo 13 della legge 7 agosto 2015, n. 124 (il cui testo originale e relative relazioni sono qui disponibili).

Molte le reazioni a caldo da parte di tutti i soggetti interessati, in particolare dagli Enti di Ricerca vigilati dal MIUR.

Il testo del Decreto è stato discusso e analizzato nel corso di due successive riunioni della Conferenza dei Presidenti degli Enti di Ricerca (COPER), indette dal Presidente del CNR Massimo Inguscio il 6 settembre e 20 settembre scorso.

Scopo delle riunioni era quello di fornire alle Commissioni Parlamentari e al Governo un feedback immediato sotto forma di alcuni (pochi) elementi largamente condivisi dai Presidenti degli Enti, sui quali intervenire in sede di conversione. La nota di sintesi scaturita da queste riunioni, contente le poche ma essenziali modifiche/integrazioni proposte, ha tuttavia evidenziato come il nuovo Decreto mal si applichi così com'è alle variegate realtà degli Enti di Ricerca.

Un esempio per tutti è la questione del tetto dell'80% alle spese di personale. Se riferito al contributo di funzionamento assegnato annualmente dallo Stato, tale tetto potrebbe non aumentare bensì limitare l'autonomia di alcuni Enti, impedendo loro di procedere a nuove assunzioni anche in presenza di turn over. Inoltre, per gli Enti lontani dalla soglia dell'80%, in special modo se giovani e/o piccoli, il vincolo del turn over potrebbe costituire di fatto un blocco totale!

Insomma, se l'intento era quello di introdurre maggiore autonomia e semplificazione per gli Enti di Ricerca, il cui ruolo strategico per il Paese dovrebbe essere fuori discussione, allora l'attuale stesura del testo del Decreto – malgrado le buone intenzioni – non sembra avere ancora centrato l'obiettivo.

I Presidenti degli Enti di Ricerca saranno prossimamente auditi dalle Commissioni Parlamentari. Il forte auspicio è che riescano a far sentire la loro voce.


Luisa Cifarelli
Presidente SIF

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