Un altro passo verso l’Ordine Professionale dei Chimici e dei Fisici

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S. Croci   28-10-2016    Leggi in PDF

Il 28 settembre scorso la SIF è stata convocata per un’audizione informale presso la XII Commissione (Affari Sociali) della Camera dei Deputati, nell'ambito dell'esame del disegno di legge Lorenzin, Atto della Camera 3868. Tale disegno di legge nasce al Senato come DDL Lorenzin (1324), rispetto al quale è stato approvato il 24 maggio scorso l’emendamento 4.0.200 (Ordinamento delle professioni di chimico e fisico) che modifica il Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC) in Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici.

Il DDL a questo punto è passato obbligatoriamente alla Camera, e l’emendamento è diventato l’Art. 6 (Capo III). All’audizione alla Camera la SIF ha ripetuto, come già aveva sostenuto all’audizione al Senato nel luglio 2014, il parere favorevole al passaggio dell'Ordine congiunto dei Chimici e Fisici sotto il Ministero della Salute. La SIF ha altresì evidenziato che tra le professionalità dei fisici non ci sono solo quelle del settore sanitario, ma molte altre. Tra queste ha citato, a titolo d’esempio, quelle operanti nell’ambito della prevenzione e protezione inerente all’uso e la rilevazione di onde e campi elettromagnetici, quello della conservazione e della tutela del patrimonio artistico e culturale, quello della produzione, captazione, conservazione e trasformazione dell’energia, quello della geofisica e meteorologia e quello legale forense.

La SIF si è detta impegnata da più di dieci anni al riconoscimento della "Professione di Fisico" e del relativo profilo professionale che permetterà al laureato in fisica di essere individuato non più solo come il potenziale scienziato o insegnante, ma anche come un professionista con specifiche competenze d’interesse per aziende ed enti pubblici. Per questo motivo si vorrebbe che l’Ordine Professionale fosse da garanzia e riconoscimento per tutte le professionalità del fisico, e non solo quelle in ambito sanitario. D’altra parte, occorre considerare che anche i chimici sono nella stessa posizione. La SIF in sede di audizione ha anche chiesto di essere nuovamente presente e convocata per la stesura del regolamento, momento importante e delicato in cui tutte le competenze e professionalità verranno esplicitate.

Anche sul fronte della Norma UNI le cose si sono sbloccate, e a seguito di un accordo con i Periti Industriali, il 15 settembre scorso il Gruppo di Lavoro (SIF compresa) ha votato la bozza finale della norma. Ora ci sarà la votazione in Commissione Plenaria dell'UNI e poi la fase di Inchiesta Pubblica Finale, in cui la norma sarà resa pubblica sul sito dell'UNI per 60 giorni, per essere visionata e per mettere in evidenza se necessario eventuali criticità. Nel momento in cui ci dovesse essere il riconoscimento dell’Ordine dei Chimici e Fisici la norma andrà a decadere, in quanto la legge 4/2013 permette la stesura di norme tecniche solo per professioni non organizzate in ordini o collegi; tuttavia, il lavoro fatto sarà fondamentale per la stesura del regolamento del nuovo Ordine. È intenzione della SIF costituire un gruppo di lavoro con le parti interessate e con il CNC (Consiglio Nazionale dei Chimici) per iniziare il confronto sui contenuti di tale regolamento.

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