Genova in festa: la quattordicesima edizione del Festival della Scienza

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N. Robotti   23-12-2016    Leggi in PDF
Credits: Associazione Festival della Scienza, www.festivalscienza.it

Dal 26 ottobre al 6 novembre si è svolta a Genova la quattordicesima edizione del Festival della Scienza, una vera festa per la città che all’improvviso e per undici giorni si è trovata invasa da una popolazione appassionata di scienza. Per tradizione, ogni anno viene scelto un tema e anche un simbolo. Per il 2016 la parola chiave è stata "Segni". Moltissimi sono stati i tipi di "Segni" presi in considerazione: segni della Natura o dall'Universo, segni del linguaggio matematico o dell'evoluzione, segni molecolari o genetici, ma anche segni come simboli, messaggi, lingue, scritture. Gli eventi sono stati 272, tra mostre, laboratori, spettacoli, conferenze, eventi speciali (con 288 relatori italiani e stranieri, tra cui il Premio Nobel per la Chimica 2008, Martin Chalfie), distribuiti su 62 locations poste in luoghi tra i più prestigiosi e suggestivi di Genova.

Le presenze hanno raggiunto quest'anno il numero di 200000, con un aumento del 10% rispetto all'edizione del 2015. Circa 600 sono stati gli animatori scientifici del Festival che hanno accolto il pubblico, costituito in maggior parte da giovani. Le mostre e i laboratori sono stati letteralmente presi d'assalto dalle scuole. Oltre l'80% delle conferenze hanno registrato il tutto esaurito, mentre quasi tutti gli spettacoli sono stati sold out. Questa affluenza straordinaria è un dato molto significativo, dal momento che quest'anno il Festival si è presentato con una gestione completamente nuova: Presidente del Festival e Presidente del Consiglio Scientifico sono ora rispettivamente Marco Pallavicini e Alberto Diaspro, del Dipartimento di Fisica dell'Università di Genova.

I principali Enti di ricerca della fisica, quali il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), l'Istituto Italiano di Tecnologia (IIT), l'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), il Centro Fermi, insieme alla neonata Scuola superiore universitaria Gran Sasso Science Institute (GSSI), erano presenti e hanno contribuito, anche attraverso la partecipazione diretta dei loro massimi rappresentanti, all'ottima riuscita della manifestazione.

L'edizione 2016 ha puntato molto sui laboratori, con 89 postazioni. Particolarmente apprezzato è stato il laboratorio "Quanti anni ha?", centrato sui metodi di datazione degli organismi, a cura dell'INFN. Tra le 29 mostre allestite, le più visitate sono state: quella interattiva su il "Fattore S", in cui veniva svelata l’attitudine scientifica del visitatore, a cura dell'IIT; quella su "Il terremoto in... segni", curata dall'INGV; e la mostra espositiva "Shared Sky", che ha offerto un affascinante viaggio tra arte e scienza, a cura dell'INAF. Tra gli spettacoli teatrali, particolarmente apprezzato è stato il "Racconto Cosmico", con la partecipazione del Presidente dell'INFN, Fernando Ferroni, come pure "I ragazzi di Fermi", ideato e condotto da Eugenio Coccia, Rettore del GSSI. Di grande successo è stato anche il film-documentario di Egidio Eronico "Nessuno mi troverà. La misteriosa sparizione di Ettore Majorana".

Le date del prossimo Festival sono state già fissate: dal 26 ottobre al 5 novembre 2017. La parola chiave sarà "Contatti". È aperto fino al 12 febbraio il bando per raccogliere le proposte per la nuova edizione che speriamo essere ancora più ricca e coinvolgente. Cerchiamo di partecipare in tanti: siamo perfettamente in tempo per pensarci!


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