Il Premio Balzan a Federico Capasso

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D. Wiersma   23-12-2016    Leggi in PDF
Courtesy of Peter Allen/Harvard John A. Paulson School of Engineering and Applied Science

Il Premio Balzan per la Fisica 2016 è stato assegnato a Federico Capasso per i suoi lavori sulla fotonica applicata. Capasso, che conosciamo tutti per la realizzazione del laser a cascata quantica e le sue ricerche sulla plasmonica e metamateriali, era visibilmente commosso quando gli è stato conferito il premio al Palazzo del Quirinale a Roma il 17 di novembre di quest’anno. Nel suo intervento, ricordando il suo percorso di ricerca, ha dichiarato di sentirsi "figlio di due scuole". La prima quella di Roma, dove è nato nel 1949, e dove ha svolto tutti i suoi studi. La seconda quella dei Bell Laboratories, dove si è trasferito nel 1976. Attualmente, come è noto, risiede a Boston e gestisce un’area di ricerca presso la Harvard University.

Capasso ha sottolineato come siano importanti le collaborazioni e le sinergie tra approcci diversi: "I risultati importanti sono sempre basati sul lavoro di una squadra di persone; studenti, postdoc, e ricercatori, spesso provenienti da diversi paesi in tutto il mondo", aggiungendo: "Alla Harvard University, presso la Scuola di Ingegneria e Scienze Applicate, ho trovato un ambiente congeniale e creativo grazie alla mancanza di barriere tra le discipline, alle collaborazioni che fioriscono spontaneamente e vengono incoraggiate tra studenti di gruppi diversi, e allo stimolo a sperimentare nuovi metodi di insegnamento."

Il concetto completamente rivoluzionario del laser a cascata quantica di Capasso trova oggi impiego nella realizzazione di sorgenti laser per la spettroscopia molecolare in numerosi laboratori, ed è utilizzato, solo per citare alcune applicazioni, per il monitoraggio dell'inquinamento, la diagnostica medica, per il rilevamento di esplosivi negli aeroporti. Capasso ha anche contribuito a diverse applicazioni della fotonica, come la realizzazione di strutture metalliche nanostrutturate, di metamateriali, e più di recente la creazione di ottiche planari. È interessante ricordare anche il lavoro, di enorme precisione, sull’effetto Casimir, che ha permesso di misurare per la prima volta una forza di Casimir di tipo repulsivo e di applicare le forze di Casimir per controllare dei sistemi elettromeccanici microscopici.

Capasso ci insegna come concepire nuovi concetti, lavorare in fisica di base e allo stesso tempo contribuire in maniera significativa allo sviluppo di applicazioni innovative che hanno impatto sulla nostra società. Non è esagerato dire che il lavoro di questo grande scienziato è una fonte d'ispirazione per tutti noi.

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