Notizie dal CUN

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P. Rossi   27-02-2017    Leggi in PDF

Il 25 gennaio scorso sono stati resi pubblici i risultati delle elezioni per il rinnovo parziale del Consiglio Universitario Nazionale (CUN), che hanno visto coinvolta anche l'Area Fisica. Il dettaglio degli scrutini è consultabile online. In particolare, per il rappresentante degli ordinari hanno votato 247 professori (su 476 aventi diritto), ed è stato eletto Giovanni Fiorentini (Università di Ferrara), che sostituisce Paolo Rossi, consigliere dal 2007. Per gli associati i voti espressi sono stati 344 (su 927 aventi diritto), ed è stata confermata Francesca Monti (Università di Verona), già consigliera dal 2013. Per i ricercatori hanno votato in 144 (su 471), ed è stata eletta Alessandra Filabozzi (Università di Roma "Tor Vergata"), che sostituisce Romana Frattini, in carica dal 2007. Ai nuovi eletti e ai consiglieri confermati vanno i migliori auguri di buon lavoro da parte di tutta la nostra comunità, con l'auspicio che alcuni gravi problemi dell'Area Fisica (in primis, la struttura dei settori disciplinari e concorsuali, da un lato, e le soglie e i criteri per l'abilitazione, dall'altro) possano essere presto affrontati e risolti positivamente.

Nell'occasione del rinnovo del Consiglio, che giunge alla fine di un intenso periodo di attività di analisi e di proposte, e che vedrà anche la conclusione di una Presidenza ormai decennale, è stato predisposto un ampio documento di sintesi, intitolato “Università: le politiche perseguite, le politiche attese” e sottotitolato "Il difficile percorso delle autonomie universitarie 2010-2016". Il documento, che ha preso la forma di un opuscolo di 80 pagine, è stato presentato l’8 febbraio scorso alla Ministra dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Sen. Fedeli, e immediatamente reso pubblico. È ora accessibile anche online sul sito del CUN.

Se ne raccomanda la lettura a chiunque sia interessato a una disamina critica dei principali problemi che l'Università italiana si trova oggi ad affrontare, dalla didattica alla ricerca, dai finanziamenti al reclutamento della docenza, dalla valutazione collettiva (VQR) a quella individuale (ASN), e voglia prendere in esame un corpus sostanzialmente organico di proposte volte a superare le maggiori criticità individuate. Le proposte del CUN sono state formulate a seguito di un’elaborazione collettiva da parte di un organismo rappresentativo, quindi non estraneo alle concrete difficoltà generate dalla riduzione delle risorse umane e materiali e dal costante aggravio di compiti non solo istituzionali ma anche burocratici e gestionali, ma anzi fortemente attento e sensibile alle problematiche che toccano più da vicino la comunità accademica.

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