La Fisica nei Licei Scientifici: un'occasione da non perdere

L. Cifarelli, I. Rabuffo   27-02-2017    Leggi in PDF

Il punto di vista della Società Italiana di Fisica sulla riforma dell'esame di maturità scientifica

La Gazzetta Ufficiale del 24.02.2015 riportava un Decreto Ministeriale che prevedeva due importanti innovazioni: l'integrazione dei programmi ministeriali dell'ultimo anno dei Licei Scientifici con la Fisica moderna e l'introduzione della disciplina Fisica, oltre alla tradizionale disciplina Matematica, come possibile scelta del Ministro dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca per la seconda prova scritta dell'esame di stato conclusivo del percorso di tutti gli indirizzi e opzioni del Liceo Scientifico.

Tale Decreto ha suscitato un crescendo di preoccupazione tra gli insegnanti e gli studenti coinvolti (quasi il panico!) ma, più in generale, l'avvio di una discussione a livello nazionale all'interno delle due comunità interessate: i Matematici e i Fisici.

Le Società Scientifiche di riferimento, l'Unione Matematica Italiana (UMI) e la Società Italiana di Fisica (SIF), responsabilmente consapevoli della delicatezza della questione, hanno nel tempo avviato consultazioni, separate e congiunte, per poter dare il proprio contributo. Sono stati prodotti e posti all'attenzione del Ministero diversi documenti contenenti le posizioni, a volte concordi, a volte no, dell'UMI e della SIF e, forse, questi documenti sono serviti per ora a ottenere un rinvio.

Il 30 gennaio scorso, infatti, studenti e insegnanti hanno "tirato un respiro di sollievo", poiché il Ministro, con un comunicato stampa, ha annunciato che per il corrente anno la disciplina della seconda prova scritta nei Licei Scientifici sarà ancora la Matematica. Tuttavia il problema è solo rimandato e quindi la discussione che coinvolge le Società Scientifiche interessate continua.

La SIF accoglie molto favorevolmente l'introduzione dello studio della Fisica moderna nei programmi ministeriali dell'ultimo anno dei Licei Scientifici e l'introduzione della disciplina Fisica come materia per la seconda prova dell'esame di maturità. Tali aspetti innovativi del Decreto vanno nella giusta direzione di una migliore formazione scientifica dei nostri giovani e rappresentano per loro una notevole opportunità.

È infatti impensabile che un giovane che scelga di frequentare un Liceo Scientifico abbia una formazione solo matematica, conosca solo (e spesso poco) la Fisica classica e ignori che tutta la tecnologia che lo circonda è frutto di quanto accaduto agli inizi del novecento, quando si sono aperte le nuove frontiere della Fisica quantistica, relativistica e nucleare, ossia della Fisica moderna di cui potrebbe non avere mai sentito parlare in classe. Non è inoltre sufficiente includere argomenti di Fisica moderna nei programmi: questi, insieme a quelli più tradizionali, devono per forza diventare anche oggetto di verifica se si vuole che veramente ne venga lasciata traccia nella formazione degli studenti.

Purtroppo, allo stato attuale delle cose, la possibile scelta della prova scritta di Fisica sembrerebbe una scelta rischiosa perché la preparazione di studenti e insegnanti per affrontare l'importante innovazione non è giunta a maturazione.

La SIF tuttavia ritiene:
         1.   che sia arrivato il momento, nell'evoluzione del sistema educativo del nostro paese, di poter finalmente considerare "normale" l'introduzione della Fisica nella seconda prova scritta dell'esame di maturità, a prescindere dalle modalità attuative (estrazione o alternanza o anche integrazione tra Matematica e Fisica);
2.   che, anche in considerazione del debutto della Fisica moderna nei programmi ministeriali dell'ultimo anno, occorra comunque aspettare almeno il tempo di preparazione di una coorte di studenti prima di attuare un cambiamento così importante per l'esame di stato conclusivo del Liceo Scientifico.

La SIF inoltre sollecita il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca ad avvalersi di una più stretta collaborazione con le Società Scientifiche per le decisioni riguardanti svolte significative come questa nell'ambito della formazione scientifica.

Che succederà l'anno prossimo? La SIF seguirà attentamente l'iter di attuazione del Decreto. Si tratta di un'occasione da non perdere.


Luisa Cifarelli
Presidente SIF

Ileana Rabuffo
Presidente Commissione Didattica Permante della SIF


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