Uomo Virtuale – La fisica esplora il corpo

A. Del Guerra   29-03-2017    Leggi in PDF

Il 22 marzo scorso è stata inaugurata, presso Palazzo Blu a Pisa, la mostra "Uomo Virtuale, la fisica esplora il corpo", dedicata all'esplorazione del corpo umano e alle tecnologie che, nate dalla ricerca in fisica fondamentale, hanno permesso di scrutare con occhi virtuali l'essere umano fotografandolo in immagini digitali che hanno cambiato per sempre la medicina.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 2 luglio 2017, è suddivisa in sette sezioni. Dopo una prima parte che ripercorre alcuni dei contributi più significativi della fisica alla medicina da Ippocrate alla fine dell'ottocento (Sezione 1: "Segnali Fisici"), fino alla scoperta dei raggi X e della radioattività (Sezione 2: "Guardare attraverso"), la mostra presenta le tecniche di diagnostica e terapia basate sulle tecnologie fisiche: l'imaging in trasmissione (Radiologia convenzionale - RX e Tomografia Computerizzata-TC), l'imaging in emissione (Single Photon Emission Computed Tomography -SPECT, e Tomografia a Emissione di Positroni - PET), l’imaging con ultrasuoni (Sezione 3: Le Immagini del corpo”), la radioterapia, l’adroterapia e l’utilizzo del laser in medicina(Sezione 4: “Luce e particelle per la vita”). All'organo più misterioso e affascinante dell’uomo, il cervello, è dedicata la sezione successiva (Sezione 5: "Capire il cervello"), dove sono illustrate le risonanze magnetiche di nuova generazione e le sofisticate tecniche ottiche per lo studio del funzionamento del neuroni, fino ad “immergersi” all’interno di un cervello olografico. Non sono tralasciate le più avanzate tecniche biorobotiche per le protesi di recupero sensoriale, quali la mano artificiale e la retina artificiale (Sezione 6: "Diventare bionici") ed i più moderni metodi di prevenzione tramite i programmi di screening, il data mining e l'utilizzo dei Big Data per arrivare alla medicina personalizzata (Sezione 7: "Dalle cellule alle persone"). La mostra racconta una storia che ci conduce ai giorni nostri, con un passo nel presente e l'altro nel futuro, dove ricerca di frontiera e biomedicina si incontrano per la costruzione dell'uomo virtuale.

La mostra, a cura dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e promossa dalla Fondazione Palazzo Blu, è realizzata in collaborazione con il Dipartimento di Fisica "E. Fermi" dell'Università di Pisa, l'Associazione "La Nuova Limonaia", il CNR Area della Ricerca di Pisa e l'Istituto Nazionale di Ottica, la Scuola Normale Superiore, la Scuola Superiore S. Anna e l'IRCSS Stella Maris, con il sostegno di Assobiomedica e con il patrocinio dell'Associazione Italiana di Fisica Medica.

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