A Michele Parrinello il Dreyfus Prize 2017

F. Mallamace   30-06-2017    Leggi in PDF

Il 12 maggio 2017 la "Camille and Henry Dreyfus Foundation-New-York" ha annunciato che Michele Parrinello, dell'Università della Svizzera italiana (USI) e dell'ETH di Zurigo, è il vincitore del Dreyfus Prize 2017 per le scienze chimiche. Il premio, conferito con cadenza biennale, consiste di una medaglia, una citazione e un contributo finanziario. La cerimonia di premiazione si svolgerà a Lugano nel prossimo autunno.

Le motivazioni del premio stanno nei fondamentali e innovativi contributi che Michele Parrinello ha dato allo sviluppo della metodologia di simulazione di dinamica molecolare, che sono punto di riferimento nelle attuali ricerche di chimica, sistemi materiali e biomolecolari. Nello specifico Matthew Tirrell, chair del comitato "Dreyfus Foundation Scientific Affairs", ha dichiarato: "Le innovazioni nella chimica teorica e computazionale sostengono le nostre capacità di comprendere le interazioni biologiche, la struttura e le dinamiche in chimica, così come i molti benefici delle corrispondenti tecnologie. Michele Parrinello è un gigante del campo, le sue innovazioni sono infatti ampiamente usate in chimica, fisica, biologia, scienza dei materiali e ingegneria".

Michele Parrinello è nato a Messina e si è laureato a Bologna nel 1968; ha insegnato nelle Università di Messina, Trieste e Lugano-Zurigo e ha diretto laboratori nazionali di ricerca in Germania e Svizzera. Come sottolineato dal primo comunicato stampa della Dreyfus Foundation, l'impatto del lavoro di Michele Parrinello è tale da collocarlo come uno degli scienziati attualmente più citati e i suoi contributi alla scienza sono davvero notevoli. Si ricorda l'importanza dei metodi Car-Parrinello e Parrinello–Rahman. Mentre quest’ultimo studia le transizioni di fase nei cristalli, il primo si focalizza invece sulla simulazione numerica delle dinamiche di atomi e molecole mettendo insieme, per la prima volta, l'approccio classico della dinamica molecolare e quello quantistico delle densità elettroniche, permettendo quindi l'esplorazione realistica di una molteplicità di fenomeni fisici. Viene inoltre ricordata la valenza della cosiddetta "metadinamica", sviluppata recentemente da Parrinello, che ha permesso lo studio e il calcolo di fenomeni complessi quali il protein folding. Per queste ragioni Michele Parrinello è il primo vincitore al di fuori degli USA del Dreyfus Prize.

Michele Parrinello ha voluto dedicare il premio ad Anees Rahman, con queste splendide parole: "I am overjoyed and humbled by the honor, I would like to dedicate this prize to my mentor Anees Rahman, the founder of modern atomistic molecular dynamics, a superb scientist, and a great human being. It was my good fortune to have met him as well as the very many talented colleagues and students with whom I had the pleasure to collaborate".

La Società Italiana di Fisica, in tutte le sue componenti, si compiace di questo risultato di Michele Parrinello, certamente non l'ultimo di una lunga serie di riconoscimenti prestigiosi (fra cui il premio Enrico Fermi della SIF, nel 2012) che certificano quanto di splendido ha egli fatto e prodotto. Si vuole inoltre sottolineare un suo speciale talento (o vocazione): il saper essere vicino ai giovani, comprendendo pienamente le loro aspirazioni e indirizzandoli alla ricerca. Chi ha il piacere di visitare il laboratorio di Lugano osserva una realtà scientifica altamente dinamica e produttiva, in cui Michele lavora in simbiosi con i suoi giovani ricercatori.

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