Celebrando la SIF ma non solo

L. Cifarelli   31-07-2017    Leggi in PDF

titolo articolo

Renato Angelo Ricci con la moglie Claudine, al simposio in suo onore, a Legnaro, il 4 luglio 2017.


Intervista a Renato Angelo Ricci di L. Cifarelli

Il 24 giugno abbiamo celebrato il 120° anniversario della Società Italiana di Fisica (SIF) a Varenna con il Simposio Internazionale “Passion for Physics”, una felice occasione per festeggiare la nostra Società e soprattutto la fisica. Il 23 giugno Renato Angelo Ricci, Presidente Onorario della SIF, ha compiuto 90 anni. Anche il suo compleanno è stato celebrato con uno speciale simposio a Legnaro il 4 e 5 luglio, e con una speciale sessione durante il recente 201° Corso su "Nuclear physics with stable and radioactive beams" della Scuola Internazionale di Fisica "Enrico Fermi" a Varenna il 17 luglio. Ci rivolgiamo a lui in questa intervista.

La Società Italiana di Fisica compie 120 anni e tu 90! Ne sei oggi Presidente Onorario, ne sei stato Presidente per 17 anni e prima ancora Consigliere e Vice Presidente. Come vedi questa occasione?
Un’occasione, vorrei dire, imperdibile. Ho militato, è il caso i dirlo, nella SIF fin dal 1952 durante la Presidenza Polvani. Ero a Torino, assistente di Perucca dopo essermi laureato all’Università di Pisa e diplomato alla Scuola Normale nel 1951. Tutta la mia attività, da Torino ad Amsterdam, a Napoli, a Firenze e infine a Padova, e come Direttore dei Laboratori di Legnaro dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e come fondatore della spettroscopia nucleare e della fisica degli ioni pesanti in Italia, è stata contestualizzata nell’ambito della comunità scientifica, quella dei fisici in particolare, e ciò spiega la mia assiduità con la SIF.

Qual è stata e qual è la tua esperienza personale al riguardo?
65 anni di SIF dunque (come di fisica nucleare del resto, e 60 come INFN). Ne sono ormai il decano. Ho partecipato da allora a tutti i Congressi e spero di arrivare al 65° Congresso a Trento. Sono entrato nella SIF come Consigliere nel 1965 sotto la presidenza Bernardini, poi come Vice Presidente nel 1974 con Castagnoli Presidente, e come Presidente nel 1981 fino al 1998 quando ho lasciato la presidenza promuovendo l’investitura del compianto Franco Bassani. Da allora sono Presidente Onorario e non posso negare di avere una certa esperienza soprattutto per quel che riguarda il ruolo della SIF nel contesto sia culturale che sociale del Paese. Basti pensare al periodo della ricostruzione nel dopoguerra che vide la rifondazione della SIF e della fisica italiana ad opera dei Polvani, Bernardini, Amaldi, la fondazione dell’INFN (1951) e l’istituzione del CERN, la riorganizzazione delle ricerche in Italia, l’istituzione della Scuola Internazionale di Varenna (1953) intitolata poi a Enrico Fermi, la partecipazione alla fondazione della European Physical Society (EPS) e tutta l’attività di carattere formativo e informativo nell’ambito della Scuola e della divulgazione scientifica. In tutte questi eventi la presenza e il ruolo della SIF sono stati essenziali.

Attraverso quali occasioni in particolare si è maturata questa esperienza?
Nel periodo che ho citato (1947-1970) le grandi occasioni sono state il Congresso del Cinquantenario (1947) che sancì l’elezione a Presidente di Giovanni Polvani e da cui partirono le varie iniziative sopra menzionate, nonché la viva partecipazione ai problemi di politica universitaria, e la riorganizzazione dell’assetto della SIF con una maggiore e più incisiva attività editoriale negli anni 50 (rivitalizzazione del Nuovo Cimento, istituzione della Rivista del Nuovo Cimento e del Giornale di Fisica). Grandi contributi dati dalla SIF alla comunità scientifica italiana ed europea sono stati certamente, sotto la presidenza di Gilberto Bernardini, la promozione e la fondazione dell’EPS (1968) di cui egli fu il primo Presidente aprendo la via ad altri tre italiani in tale carica: Antonino Zichichi, io stesso e Luisa Cifarelli, nonché la promozione del primo piano quinquennale della Fisica italiana (Bologna 1964). Per mia esperienza personale, essendone anche stato partecipe e protagonista, ritengo che Varenna (Polvani) e l’EPS (Bernardini) siano state tra le iniziative più importanti della SIF.

La SIF ieri, oggi e domani. Come la descriveresti? E quali ritieni siano state le iniziative più importanti durante il tuo mandato?
Del periodo 1947-1970 ho detto. Degli anni 1970-2000 vorrei citare, in particolare, l’impegno sociale e l’impulso alla collaborazione con altre associazioni scientifiche (istituzione del COASSI, Comitato Associazioni Scientifiche Italiane) sotto la presidenza di Giuliano Toraldo di Francia, la rivalutazione dell’impegno universitario e didattico sotto la presidenza di Carlo Castagnoli con il rilancio editoriale del Nuovo Cimento e, in particolare, del Giornale di Fisica che mi pare oggi dimostri rinnovata vitalità e impegno nell’ambito scolastico e didattico. Di questo periodo è l’istituzione dei Quaderni del Giornale di Fisica poi rilanciati nel 1997 come Quaderni di Storia della Fisica al fine di meglio caratterizzare anche la vocazione storiografica della SIF (oggi ben presente in iniziative SIF-EPS).

E qui arriviamo ai 17 anni della mia presidenza (1981-1998) di cui citerò alcuni aspetti per me particolarmente cari e significativi. Non posso tuttavia non ricordare che l’assunzione della presidenza dopo le dimissioni di Carlo Castagnoli avvenne in un periodo non facile per il tormentato contesto socio-politico (sessantotto italiano in ritardo, contraddizioni tra auspicabili innovazioni culturali e sociali e violenze pseudo-rivoluzionarie, movimenti ribellistici, brigate rosse, terrorismo, contestazioni universitarie, okkupazioni, il 18 politico ecc.). La SIF non fu completamente indenne dalla bufera ma grazie a una capacità interpretativa di derivazione scientifica e a una consapevolezza dei valori culturali che ne permeavano il tessuto storico-comunitario, tenne ferma la barra. I Consigli di Presidenza di allora (1981-1991) vanno ricordati per il loro fermo senso di responsabilità. Nel frangente fu di evidente rilievo l’entrata in Consiglio della prima donna nella storia della SIF, la compianta Ida (Ducci) Ortalli. Oggi abbiamo tre donne in Consiglio di cui una (L.C.) Presidente dal 2008. E questo è un bel successo.

Delle iniziative importanti del mio periodo di presidenza citerò quelle editoriali con l’europeizzazione delle riviste storiche, dapprima con il lancio dell’Europhysics Letters (EPL) nel 1986, prima iniziativa editoriale europea sotto l’egida dell’EPS, e poi con l’istituzione dell’European Physics Journal (EPJ) nel 1999; e non dimenticherò certo la fondazione del Nuovo Saggiatore nel 1985. Il successo di tali iniziative, visto lo sviluppo e le notevoli innovazioni tipografiche ed editoriali apportate nel seguito, soprattutto sotto la presidenza di Luisa Cifarelli, sono oggi sotto gli occhi di tutti. Ricorderò, insieme con l’indimenticabile Congresso del Centenario del 1997 a Como, ancora due importanti eventi quali la Conferenza del 1984 a Bologna, intitolata ”Fifty years of weak-interaction physics” nel 50° anniversario della teoria del decadimento beta, con l’iniziativa del volume pubblicato prima dell’inizio della conferenza stessa (editori A.Bertin, R.A.Ricci e A.Vitale); il Convegno del 1987 a Roma su “Energia, sviluppo e ambiente” in occasione del dibattito, cui la SIF partecipò attivamente, a seguito dell’incidente di Chernobyl, sugli sviluppi delle strategie energetiche. La presenza della SIF al riguardo è stata ulteriormente evidenziata dal "Libro Bianco sull’Energia" prodotto per iniziativa del Presidente Franco Bassani e ancora con l’istituzione della Scuola Internazionale EPS-SIF sull’Energia, inaugurata a Varenna nel 2012 per iniziativa di Luisa Cifarelli nella sua veste di Presidente dell’EPS.

Oggi le innovazioni editoriali, la presenza costante e autorevole della SIF nel contesto europeo e internazionale, oltre che nazionale (vedansi i rapporti rafforzati con l’INFN, il CNR, il CUN), l’efficacia di una organizzazione e una editoria storicamente di ordine elevato, la vitalità della Scuola di Varenna, la continuità sulla linea tracciata negli anni 80, di un efficace presenza nel contesto socio-politico e nelle questioni culturali e ambientali, mantenute con rigore scientifico lungi da concessioni demagogiche e opportunistiche, insieme con una forte capacità rappresentativa della fisica italiana, indicano un futuro chiaro e condivisibile.

Continuità, presenza, innovazione. Questo marchio di fabbrica della SIF ne è la garanzia.



Sfondo dell'immagine in homepage: Giovanna Rasario, Materia n. 3, olio su tela, http://www.rasario.it.

comments powered by Disqus