Al via a Erice la 50a edizione dei Seminari sulle Emergenze Planetarie

M. Chiarini   28-08-2017    Leggi in PDF

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Tradizionale stretta di mano tra gli autori dello storico "Accordo per una Collaborazione Scientifica Internazionale Est-Ovest-Nord-Sud senza Segreti e senza Frontiere", siglato a Erice nel 1986.
In primo piano, da sinistra a destra: Zhou Guang Zhao (Consigliere Scientifico del Premier Deng Xiao Ping), Edward Teller (Consigliere Scientifico del Presidente Reagan), Antonino Zichichi (Presidente del Comitato Internazionale "Science for Peace") e Eugenij Velikhov (Consigliere Scientifico del Presidente Gorbachev).
Courtesy of EMFCSC.

I Seminari sulle Emergenze Planetarie, arrivati quest'anno alla loro 50a sessione, iniziarono come International Seminars on Nuclear War nel 1981. Si era in piena Guerra Fredda, quando la popolazione mondiale viveva sotto la costante e tremenda minaccia di 60.000 bombe-H: in quegli anni gli incontri di Erice hanno rappresentato il solo luogo in cui scienziati dell'Est e dell'Ovest potevano trattare i problemi dello scontro nucleare USA-URSS.

Ecco le precise parole di Paul A.M. Dirac su quello che era riuscito a fare Antonino Zichichi, organizzatore dei Seminari: "Put together Teller and Velikov was a fact that none of us had ever believed". William A. Barletta del MIT, USA e l'ex Ambasciatore della Germania Henning Wegener (nel loro libro "Averting Disaster: Science for Peace in a Perilous Age") descrivono la nascita degli International Seminars con queste parole: "The most exciting intellectual and political ventures of the later part of the 20th century."

Inizia con queste due note il breve racconto del percorso che ha portato alla 50a edizione dei Seminari Internazionali, che si svolgeranno a Erice in agosto, dal 19 al 23, nell’incantevole scenario della cittadina siciliana.

La perla di questa incredibile esperienza è l'Erice Statement, il "Manifesto di Erice", che porta come primi firmatari Paul A.M. Dirac, Piotr Kapitza e Antonino Zichichi, e che chiede con forza – la forza degli oltre diecimila scienziati che negli anni hanno firmato il Manifesto – l'apertura dei laboratori segreti. Nel 1985 a Ginevra, i leader delle grandi superpotenze, Ronald Reagan e Michail Gorbachev, resero famoso il Manifesto di Erice impegnandosi ad aprire i loro Laboratori segreti. Altri grandi della storia, come Sandro Pertini, Deng Xiao Ping, Olof Palme, Pierre Trudeau e Giovanni Paolo II hanno sostenuto l'Erice Statement, quindi l'abolizione del segreto scientifico e una scienza senza frontiere, dando vita all'Erice Geist, lo "Spirito di Erice" con cui migliaia di scienziati si sono impegnati a realizzare ciò che ancora oggi resta un sogno. Ecco perché alla "Tower of Thought Piersanti Mattarella", la bella torre che sovrasta Erice e nella quale fu redatto il famoso Manifesto, è stato attribuito il riconoscimento di Sito Storico della Società Europea di Fisica.

I Seminari Internazionali sono dunque stati e continuano a essere una realtà unica. Infatti, finita la Guerra Fredda, l'attenzione degli scienziati impegnati nelle attività di Erice si è gradualmente spostata sulle Planetary Emergencies, le tante "Emergenze Planetarie" identificate in 15 classi e 72 sottogruppi. I Seminari Internazionali sono così divenuti il luogo in cui migliaia di scienziati, da ogni parte del mondo, i migliori nel loro campo, si ritrovavano per trattare il problema delle Emergenze Planetarie, con l'obiettivo di capire come affrontarle, proponendo e realizzando progetti concreti: nel corso degli ultimi vent'anni, sotto l'egida della WFS-World Federation of Scientists e del WL-World Laboratory, 100 progetti pilota – in Asia, Africa, America ed Europa – sono stati portati a compimento. È con una punta di orgoglio che possiamo affermare che a Erice il percorso per la salvaguardia del pianeta è iniziato con circa quindici anni di anticipo rispetto all'individuazione dei Sustainable Development Goals da parte dell'ONU.

Quest'anno siamo alla 50a edizione. Grazie all'organizzazione congiunta della WFS, presieduta da Antonino Zichichi, dell'EMFCSC-Ettore Majorana Foundation and Centre for Scientific Culture e del WL, e sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, 130 scienziati di 33 nazioni si riuniranno per trattare i temi legati alle Emergenze Planetarie e presentare lo stato d'avanzamento del "New Manhattan Project – The Project For Mankind". Il nome del progetto deriva dalla considerazione che è necessario un nuovo Progetto Manhattan, ossia un nuovo progetto interdisciplinare il cui sforzo sia analogo, in termini di investimenti e di competenze coinvolte, a quello compiuto per evitare all'Europa di finire sotto il dominio della Germania Hitleriana, per far fronte e superare le Emergenze Planetarie che minacciano il futuro di tutti i popoli, da Est a Ovest, da Nord a Sud.

Saranno intensi giorni di lavoro in cui, in diverse sessioni, verranno approfondite numerose tematiche: l'impoverimento delle risorse idriche, l'inquinamento e la tutela dell'ambiente, lo sviluppo di nuove fonti energetiche, l'invecchiamento della popolazione nei paesi industrializzati e le patologie connesse, i flussi migratori incontrollati, la recrudescenza delle patologie virali, le tecnologie per migliorare la salute e il welfare, l’emarginazione e il terrorismo, la prevenzione e la gestione di eventi catastrofici e delle emergenze complesse.

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