Tesori nascosti: la collezione del Liceo Maffei di Verona

F. Marcon   29-09-2017    Leggi in PDF
Eletrometro Dal Negro, realizzato da Giuseppe Stefani, 1834–1839 (Cortesia del Liceo Maffei Verona).

Il Liceo Maffei di Verona, uno dei licei più antichi d'Italia, conserva una collezione di circa 550 strumenti scientifici datati tra la fine del Settecento e gli anni 1960. Alcuni di questi strumenti sono legati a Giuseppe Zamboni (1776-1846), scienziato noto a livello internazionale, inventore della pila a secco e professore di fisica al Liceo Maffei dal 1804 al 1846. La collezione, già nota agli addetti ai lavori, non era però mai stata catalogata e studiata in maniera approfondita. Nel 2014 venne stipulato a tal proposito un accordo tra la scuola e il Dipartimento di Fisica e Astronomia "Galileo Galilei" dell'Università di Padova, con l'obiettivo di lavorare sulla raccolta di strumenti scientifici del Liceo e renderla fruibile al grande pubblico. Il gruppo di lavoro era composto da due docenti della scuola, Giorgia Vittori e Leonardo Aldegheri, dal conservatore del Museo di Storia della Fisica, Sofia Talas, e da chi scrive, Fanny Marcon, assegnista del Museo.

Lo studio di questa ricca collezione (eccezionalmente, solo pochi strumenti sono andati perduti nel corso del tempo) ha portato alla luce diversi punti di notevole interesse: non solo essa documenta l'evoluzione dell'insegnamento della fisica in una scuola superiore tra il XIX e il XX secolo, ma evidenzia anche il fatto che le scuole superiori del nord Italia nel XIX secolo furono dei veri e propri centri di ricerca. Come accennato precedentemente, una parte della collezione è legata a Zamboni: qui vengono conservati vari prototipi delle sue pile, due orologi perpetui e altri oggetti strettamente legati alle sue ricerche, ricerche svolte proprio all’interno della scuola.

Per sottolineare ulteriormente il fatto che il Liceo Maffei fosse anche un centro di ricerca, vale la pena ricordare che lo studio della collezione ha portato alla luce i legami inediti tra il Liceo e l'Università di Padova. In particolare, sono emersi alcuni scambi scientifici tra Zamboni e Salvatore Dal Negro (1768-1839), professore di fisica sperimentale presso l'Università di Padova dal 1806 al 1839. Un elettrometro progettato da Dal Negro e alcuni termometri sono stati trovati presso il Liceo: l'elettrometro Dal Negro è stato costruito a Padova, mentre i termometri sono stati costruiti da Angelo Bellani (1776-1846) per Dal Negro e poi donati da quest'ultimo a Zamboni. Questi ritrovamenti hanno portato il Museo della Storia della Fisica ad avviare un lavoro di ricerca sui rapporti intercorsi tra le scuole del Veneto e l'Università di Padova nel XIX secolo, e sul ruolo specifico svolto da queste istituzioni nello sviluppo e nella trasmissione della conoscenza scientifica.

Il lavoro svolto sulla collezione è consultabile online sul sito web gestito da due insegnanti del Liceo, Giorgia Vittori e Leonardo Aldegheri, nell'attesa di renderlo fruibile anche tramite il portale "Itinerari virtuali", portale istituito dall'Università di Padova per promuovere il patrimonio conservato presso l'Università e nel territorio circostante.

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