Un Laboratorio per i Balcani

A. Bettini   22-12-2017    Leggi in PDF

Un laboratorio per i Balcani

Partendo dal successo di SESAME (Synchrotron-Light for Experimental Science and Applications in the Middle East), Herwig Schopper, già Direttore Generale del CERN, ha lanciato qualche mese fa la proposta di una nuova infrastruttura di ricerca nell’Europa del Sud-Est. Ancora una volta, verrà seguito il modello CERN per l’organizzazione della cooperazione scientifica internazionale, aperta a diverse culture e Paesi. Infatti, la collaborazione scientifica supera i confini politici, aiutando così lo sviluppo e il progresso della società in senso lato.

La Dichiarazione di Intenti per la Creazione dell'Istituto Scientifico Internazionale nell'Europa del Sud-Est è stata firmata ufficialmente il 25 ottobre 2017, al CERN, dai rappresentanti dei Governi di Albania, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Cossovo, Macedonia, Montenegro, Serbia e Slovenia.

"Questo è realmente un giorno speciale", ha dichiarato Sanja Damjanović, Ministro della Scienza del Montenegro, "perché, per la prima volta nella storia, rappresentanti dei Paesi dell'Europa del Sud Est stanno considerando la possibilità di creare un istituto internazionale."

Il prossimo passo avverrà all'ICTP con il "Forum on New International Research Facilities for South-East Europe", il 25-26 gennaio 2018. La scelta di Trieste, con la sua storia di ponte tra l’Europa centrale e sudorientale non poteva essere più appropriata. Lo scopo del Forum è di riunire i principali partners, gli elaboratori dei progetti e i potenziali futuri utenti della regione, fra cui scienziati dalle università e laboratori nazionali, rappresentanti delle industrie e delle agenzie governative.

Saranno presentati due grandi progetti, dai quali la regione potrà trarre particolare beneficio. I concetti sono già stati elaborati da due gruppi di esperti internazionali. Sono basati sui più moderni sviluppi tecnologici per permettere la ricerca di punta in molti settori di rilevanza per la società. Uno è una sorgente di luce di sincrotrone, che produce radiazione da impiegare in ricerche in molti settori, dalla fisica alla biologia, alla scienza dei materiali, a quelle dell’ambiente, sino all’archeologia e alla medicina. L'altro progetto è un’infrastruttura per ricerca e trattamento di tumori con fasci adronici (protoni e nuclei di carbonio), che sarà anche adatta alla ricerca biomolecolare. In entrambi i casi verranno presentate, e discusse, diverse opzioni.

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A Laboratory for the Balkans

Building on the success of SESAME (Synchrotron-Light for Experimental Science and Applications in the Middle East), Herwig Schopper, former Director General of CERN, launched, some months ago, the proposal of a new experimental facility for South East Europe. Once more, the CERN organisation model for the scientific international co-operation, open to different cultures and Countries, will be followed. Indeed, scientific collaboration goes beyond the political borders, helping the development and the progress of society at large.

The Declaration of Intent for Establishment of the International Scientific Institute in South East Europe was officially signed on 25 October 2017, at CERN, by Government Officials of Albania, Bosnia and Herzegovina, Bulgaria, Kosovo, Macedonia, Montenegro, Serbia and Slovenia.

"This is a really special day, because for the first time in history, representatives of the Countries of South-East Europe are considering the possibility of establishing a regional international institute." declared Sanja Damjanović, Minister of Science of Montenegro.

Next step will be at the ICTP with the "Forum on New International Research Facilities for South-East Europe", on 25-26 January 2018. The choice of Trieste, with its history of link between central and south-eastern Europe, could not have been more appropriate. The main objective of the Forum is to bring together the main partners, the designers of the projects, potential future users of the region including scientists and engineers from universities and national laboratories, representatives of industry, and of government agencies.

Two large projects from which the region could benefit particularly will be presented. Their concepts have been worked out by two groups of international experts, based on the most modern technological developments, enabling cutting-edge research in many domains relevant to society. One is a synchrotron light source, providing radiation research possibilities in many domains from physics to biology, material science, environmental science up to archaeology and medicine. The second project is a facility for cancer research and treatment with hadrons beams (protons and carbon nuclei), which would also enable biomolecular research. For both facilities, a number of options will be presented and discussed.

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