Beamline for Schools: gli studenti vincitori al TIFPA di Trento

M. Caccia   28-03-2018    Leggi in PDF

Il picco di Bragg non è una cima alpina. Forse qualche liceale, di fronte alla domanda, andrebbe a cercarlo su una carta geografica. Di certo la maggior parte digiterebbe la parola su Google, trovando al primo link una pagina di Wikipedia e al secondo un riferimento interessante, un riferimento all'impresa di sei studenti liceali del quarto anno dell’Istituto “Nicola Pellati” di Nizza Monferrato che hanno vissuto un’avventura che non dimenticheranno.

Aurora Robino, Giulio Branda, Federico Filippa, Valerio Pagliarino, Riccardo Ponte e Francesco Serra, supportati dalla Dirigente Scolastica, Matelda Lupori, e coadiuvati dalla loro docente Alessia Massolino, hanno partecipato a BeamLine For Schools, il concorso istituito dal CERN di Ginevra per offrire a due squadre selezionate di giovani studenti delle Scuole Superiori la possibilità di realizzare un piccolo esperimento utilizzando i fasci di particelle estratti dal complesso degli acceleratori del centro. I ragazzi hanno proposto una misura del picco di Bragg, che identifica il punto in cui un fascio di particelle, decelerando nell'attraversare un mezzo, ha la massima deposizione di energia. Bello il fenomeno e bella la misura, essenziale per calibrare i piani di radioterapia oncologica realizzati con fasci di particelle "pesanti". Una nuova arma contro il cancro, con un'efficacia terapeutica molto superiore alla radioterapia tradizionale per tumori in prossimità di organi critici e per affezioni pediatriche. Un'arma che utilizza macchine acceleratrici, strumenti e metodi che derivano direttamente dalla ricerca sperimentale in fisica delle particelle elementari. Il progetto è piaciuto agli scienziati del CERN che hanno apprezzato la motivazione, il rigore del progetto e l'evidente entusiasmo dei proponenti. Però, con rammarico, non hanno potuto selezionare questo progetto semplicemente perché i fasci del CERN purtroppo non consentono di realizzare questa particolare misura.

Ma l'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN), i cui ricercatori e associati scientifici partecipano alla ricerca sui costituenti della materia nei principali laboratori del mondo, si è preso cura del progetto, così come da tradizione consolidata. L'INFN è partner del Trento Institute for Fundamental Physics and Applications (TIFPA), il cui Direttore, Marco Durante, non ha avuto dubbi nel supportare la squadra dei giovani liceali e nel garantire loro l’accesso al centro trentino di radioterapia con fasci di protoni. E a fine febbraio l'esperimento ha avuto luogo. Assistiti dai ricercatori del centro, delle sezioni INFN di Milano-Bicocca e Torino e dell'Università dell'Insubria, utilizzando strumentazione fornita da CAEN, azienda partner dei ricercatori italiani, la squadra di giovani scienziati ha montato l'apparato da loro costruito, l'ha calibrato, ha raccolto i dati e ha visto in tempo reale ricostruito sui monitor dei sistemi di controllo il profilo della deposizione di energia e l'apparire del picco di Bragg. Entusiasmo, applausi, sipario. Per la prima rappresentazione di uno spettacolo che, di certo, avrà repliche e porterà questi giovani verso altre vette, altri picchi.

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