Fatta la legge sull'ordine professionale a che punto siamo con i decreti attuativi?

S. Croci   30-04-2018    Leggi in PDF

Approvata la legge 3 del 11 gennaio 2018, che istituisce la Federazione degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FCF), è stato creato un tavolo congiunto SIF, CNC e AIFM per preparare le proposte di bozza dei decreti attuativi. Appena insediato il tavolo, la SIF, a inizio febbraio, ha organizzato una riunione a Roma presso il Centro Fermi, per raccogliere le esigenze e informare sul lavoro che si stava iniziando a svolgere, invitando oltre ai presidenti del CNC e della SCI, ai rappresentanti del CUN e di con.Scienze, anche tutte le associazioni interessate e collegate alla SIF.

Questa riunione ha messo le basi per un filo diretto tra le varie associazioni e la SIF che si sta impegnando a raccogliere le informazioni utili, per poter integrare ove possibile i vari regolamenti della neonata Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici. La SIF in quest’ultima occasione si è nuovamente assunta il compito di coordinamento per poter al meglio portare le esigenze di tutti i Fisici all’interno del tavolo di lavoro e avere un'unica voce, insieme all'AIFM. Alla riunione erano presenti rappresentanti di più di quindici associazioni di Fisici.

A oggi il tavolo di lavoro ha prodotto una prima bozza di proposta di decreto che è stata presentata al Ministero della Salute per regolamentare il periodo transitorio. Tale periodo cesserà con le nuove elezioni che avverranno presumibilmente nel 2022, quando tutti gli attuali ordini territoriali dei Chimici avranno completato il loro mandato. Nel periodo transitorio i Fisici, così come indicato dalla legge 3 del 11 gennaio 2018, confluiranno nello stesso albo dei Chimici. Nella proposta presentata, l’iscrizione all’albo sarà accompagnata dalle specifiche dizioni «sezione A – Chimica», «sezione A – Fisica», «sezione B –Chimica», «sezione B –Fisica». Le sezioni A e B identificano rispettivamente le lauree magistrali e quelle triennali. A seguito anche di indicazioni ministeriali le classi di laurea proposte (per la Fsica) sono state solo le lauree che il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca considera equipollenti a quelle del settore di Fisica. In seguito dopo il periodo transitorio, potrebbe esserci, nei futuri decreti un aggiornamento dell’elenco delle classi di laurea, che comunque dovrà essere approvato dal Ministero. Al momento l'indirizzo è quello che non ci siano sotto-settori distinti nel profilo dei Fisici; altri ordini (per esempio quello degli Ingegneri) dove questo già avviene, sono caratterizzati da classi di laurea differenti, cosa che non può applicarsi ai laureati in Fsica, che hanno solo una classe di laurea (equipollenze a parte con Scienze dell’Universo e Modellistica Matematico-Fisica per l'Ingegneria).

Per quanto riguarda la possibilità, dopo il periodo transitorio, di avere due albi, uno per i Fisici e uno per i Chimici, sembra sia possibile poiché previsto dalla legge 3 del 11 gennaio 2018, punto su cui sia la SIF sia l’AIFM si spenderanno molto. In particolare al Congresso Nazionale dell’AIFM che si è tenuto a Bari dal 12 al 15 Aprile, la Dr.ssa Rossana Ugenti, Direttore Generale Direzione generale delle professioni sanitarie e delle risorse umane del Servizio Sanitario Nazionale presso il Ministero della Salute, si è espressa in maniera favorevole a tale ipotesi.

La bozza proposta, nella quale si è dovuto tener conto del ruolo paritetico da svolgere in simmetria con i Chimici e della generale impostazione data agli ordini professionali dal Ministero della Salute, comprende anche un articolo sulle norme transitorie. Tale articolo prevede l’ammissione all’ordine senza esame per chi sia in possesso di una pluriennale esperienza come dipendente pubblico o privato con profilo professionale di Fisico. Nel caso non si possano applicare le norme transitorie, s’intende comunque assicurare a chi da anni svolge le attività che saranno oggetto della professione Fisico un ingresso all’ordine con esame di stato che possa valorizzare l’esperienza pluriennale.

La SIF avrà a breve altri incontri con il CNC e il prossimo passo sarà fare l’elenco delle attività professionali, per le quali il lavoro svolto per la norma UNI risulterà molto utile. A questo proposito è doveroso ricordare che le attività professionali elencate risulteranno regolamentate e pertanto praticabili esclusivamente da iscritti all’ordine. D’altra parte l'ordine ha anche l'importante funzione di tutelare chi svolge una particolare attività. Si apre per i laureati in Fisica una nuova era, i Fisici potranno esercitare una professione regolamentata, grazie alla quale rilasciare perizie, firmare certificazioni e vedere riconosciute quelle competenze nelle attività professionali che sono già di fatto di pertinenza dei Fisici. A conclusione della riunione del 5 febbraio la SIF aveva già richiesto, alle varie società/associazioni, proposte su questo punto e molte sono state quelle che hanno risposto. Per chiarimenti su questo punto la SIF resta a disposizione per domande specifiche, in particolare ha già interloquito con i presidenti o rappresentanti di varie associazioni (per esempio: ALOeO, AIF, AIAr, AISAM, WMO-RTC-Italia, IAMAS-IUGG, ANFeA), cercando soluzioni specifiche per ogni settore. Le azioni della SIF, in accordo con le varie associazioni, hanno l’obiettivo di configurare l’ordine in vista del momento in cui la Federazione degli Ordini dei Chimici e dei Fisici (FCF) sarà a regime, cioè dopo il periodo transitorio, per garantire ai futuri laureati in Fisica e ai professionisti il massimo riconoscimento e tutela della figura professionale del Fisico. A seguito delle varie richiese pervenute, la SIF aprirà un blog sulla sua pagina web, per rispondere a coloro che avessero dubbi o domande.

Simonetta Croci
Consigliere SIF

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