Luce, Colore e Visione

A. Marino, G. Rusciano, A. Sasso   31-05-2018    Leggi in PDF

Luce, Colore e Visione

La dottoressa A. Martinez mostra il funzionamento dell'occhio umano. Copyright: Alessandra Farinelli.

La luce è un fenomeno meraviglioso che accompagna l'uomo sin dalla sua apparizione sulla Terra. "Stelle, che si contendono il cielo a frotte, hanno insegnato la notte ai nostri antenati" (da "La Buona Novella" di Fabrizio De Andrè), fuochi primitivi hanno squarciato miti nelle antiche caverne. Luce solare benigna ci ha riscaldato e ha trasformato acqua e anidride carbonica in glucosio, motore della vita. Colori vivi aiutano le specie animali a cercare cibo attraverso il senso più prezioso: la vista. Colori stesi su tele da divini pittori non smettono di emozionarci.

È per questo, e molto altro, che l'UNESCO ha deciso di proclamare il 16 maggio la Giornata Internazionale della Luce. È in questo ambito che il Dipartimento di Fisica "Ettore Pancini" ha proposto l'evento "Luce, Colore e Visione" insieme al Dipartimento di Ingegneria Industriale, entrambi dell'Università degli studi di Napoli Federico II, e l'Istituto di Scienze Applicate e Sistemi Intelligenti del Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L'evento, reso possibile grazie alla partecipazione di diversi sponsor tra cui la Società Italiana di Fisica, è stato strutturato in due sessioni mirate a un pubblico differente.

Durante la mattinata otto relatori di ambiti molto diversi, dalle neuroscienze alla psicologia della percezione, dal design illuminotecnico degli ambienti all'optometria, si sono alternati nella chiesa del Complesso Monumentale dei SS. Marcellino e Festo davanti a un pubblico di duecento studenti universitari e degli ultimi anni della scuola secondaria superiore. Rimandiamo al sito dell'evento per la completa lista degli interventi.

Nel pomeriggio l'evento si è spostato in Piazza San Domenico Maggiore con una serie di attività per il grande pubblico, mirate a spiegare ai cittadini il ruolo centrale che la luce e le tecnologie fotoniche svolgono nelle loro vite. Tre stand di esperimenti sono stati animati da studenti di fisica, di ingegneria, e di ottica e optometria: gli studenti dei PONYS (Physics & Optics Naples Young Students) hanno presentato le magie della luce; quelli del dipartimento di ingegneria industriale i giochi del colore e dell’illuminazione; mentre gli studenti del corso di laurea in ottica e optometria hanno effettuato uno screening visivo ai cittadini. La piazza è stata inoltre decorata con una mostra sulle illusioni ottiche realizzata appositamente per l'evento.

La scienza della luce, la fotonica, permea la nostra esistenza con le sue mille manifestazioni che non sembrano mai finire di stupirci. Qui vogliamo indicare soltanto alcuni esempi, tra quelli che maggiormente suscitano particolari aspettative. L'effetto fotovoltaico potrebbe aiutarci a controllare l'eccesso di produzione di anidride carbonica. La trasmissione di segnali ottici viaggianti in fibre ottiche mettono in contatto miliardi di uomini in un mondo diventato sempre più un "piccolo" villaggio. Piccoli spostamenti di frange di interferenza hanno consentito, recentemente, di rivelare impercettibili increspature nello spazio dovute a collassi di buchi neri lontani miliardi di anni luce da noi. Si guarda ai fotoni come la nuova frontiera per il calcolo quantistico e ai fotoni entangled per la crittografia quantistica. Con la luce si è poi in grado di manipolare la materia portando atomi a temperature prossime allo zero assoluto o, anche, di allungare singoli filamenti di DNA. Il fenomeno dell'emissione stimolata, infine, permette di osservare attraverso microscopi ottici materiale biologico con risoluzione di poche decine di nanometri, ovvero ben al di sotto del limite dovuto alla diffrazione della luce.

In homepage: Il professor A. Sasso, chair del convegno, apre la sessione. Copyright: Alessandra Farinelli.

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