Ordinamento della Professione Fisico: una nuova era per i fisici

S. De Pasquale   29-06-2018    Leggi in PDF

È stato effettuato un altro importantissimo passo avanti verso la definitiva operatività della "legge Lorenzin" (Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della Salute) che tra i vari articoli prevede l'ordinamento delle professioni di Chimico e di Fisico.
La novità riguarda proprio la parte che regola l'Ordine Professionale dei Chimici e dei Fisici.

Infatti, il decreto attuativo, previsto appunto dalla legge 3 del 11 gennaio 2018, in particolare dall'art. 8 comma 8, dal titolo: "Decreto 23 marzo 2018 – Ordinamento della professione di Chimico e di Fisico", è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale 128 del 5 giugno 2018.

Con questo decreto viene di fatto resa operativa la Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici trasformando i già esistenti Ordini dei Chimici in Ordini dei Chimici e dei Fisici.

La Società Italiana di Fisica è stata protagonista, insieme con il Consiglio Nazionale dei Chimici (CNC) e l'Associazione Italiana di Fisica Medica (AIFM), del tavolo congiunto che ha contribuito a preparare le proposte di bozza dei decreti attuativi (editoriale su SIF Prima Pagina del 30 aprile 2018). La Società Italiana di Fisica, assumendo il ruolo di coordinamento e di raccordo tra tutte le esigenze della variegata comunità dei fisici e delle associazioni che li rappresentano, prosegue, anche in questo ambito, la sua azione di promozione della Fisica e del ruolo dei Fisici a tutti i livelli.

In particolare il decreto prevede, per il momento, un unico Albo Professionale per i Chimici e i Fisici, al cui interno sono istituite la sezione A e la sezione B. Ciascuna sezione è ripartita in due settori: «Chimica» e «Fisica».

Agli iscritti alla sezione A dell'Albo nel settore Fisica (accessibile ai laureati in fisica in possesso di Laurea Magistrale, Laurea Specialistica o Laurea Vecchio Ordinamento), spetta il titolo di «Fisico». Agli iscritti alla sezione B dell'Albo nel settore Fisica (accessibile ai laureati in fisica in possesso di Laurea Triennale) spetta il titolo di «Fisico Junior».
I titoli di studio che permettono l'iscrizione alla sezione A o alla sezione B dell'Albo sono riportati nell'Allegato al decreto attuativo.
Un importante aspetto è rappresentato dal fatto che nell'Albo verranno annotate le eventuali specializzazioni possedute dagli iscritti.
L'iscritto all'Albo potrà, inoltre, richiedere all'Ordine di iscrizione il rilascio del sigillo professionale e/o la firma digitale di ruolo.

Ai fini dell'esercizio della professione di Chimico e di Fisico è obbligatoria l'iscrizione all'Albo. Le professioni di Chimico e di Fisico sono inserite tra le professioni sanitarie. L'uso del titolo in caso di mancata iscrizione all'Albo si configura come abuso professionale. L'iscritto all'albo è inoltre tenuto al rispetto del codice deontologico che sarà emanato dalla Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici. L'Albo sarà dunque, per il momento, unico, includendo i Chimici già iscritti cui si aggiungeranno i Chimici e i Fisici che si iscriveranno nel seguito.

Ma come avverrà l'inserimento dei Fisici all'interno dell'Albo? Il decreto stabilisce una fase transitoria (fino all'adozione dei regolamenti per lo svolgimento dell'Esame di Stato), durante la quale sarà possibile iscriversi agli Ordini territoriali senza passare attraverso l'Esame di Stato. Tuttavia questo è valido solo per i soggetti in possesso di particolari requisiti: "... i Consigli direttivi degli Ordini dei Chimici e dei Fisici provvederanno, su domanda, all'iscrizione alla sezione A – settore Fisica e alla sezione B – settore Fisica, di coloro che hanno conseguito uno dei titoli di studio elencati nelle tabelle C e D dell'Allegato al decreto attuativo e che dimostrino: a) di svolgere da almeno cinque anni attività di professore universitario di ruolo o aggregato, ovvero ricercatore o loro equiparati degli enti di ricerca nazionali; b) oppure di svolgere da o aver svolto per almeno cinque anni attività di dirigenti ovvero di dipendenti di enti pubblici o privati nel profilo professionale di Fisico, rientranti nella contrattazione collettiva del comparto sanità; c) oppure di svolgere da almeno cinque anni attività come dirigenti o dipendenti pubblici o privati nel profilo professionale di fisico, rientranti nella contrattazione collettiva di altri comparti; d) oppure di avere svolto da almeno cinque anni l'attività di esperto qualificato con relativa iscrizione all'elenco ai sensi del decreto legislativo 17 marzo 1995, n. 230; e) oppure aver conseguito la specializzazione in fisica medica o fisica sanitaria.
Per i fisici che non rientrano nelle categorie previste dalle norme transitorie, si prevede di predisporre, nei tempi più brevi, procedure di ingresso all'Ordine con Esame di Stato.

La strutturazione a livello territoriale degli Ordini ricalcherà, in questa fase, quella degli Ordini dei Chimici già esistenti. Per avviare la completa applicabilità del decreto è necessario procedere al cambio di denominazione degli Ordini territoriali dei Chimici in Ordine dei Chimici e dei Fisici. Il decreto prevede inoltre, al comma 7 dell'art. 6, l'emanazione di specifiche disposizioni statutarie o regolamentari da parte della Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici. Occorre anche preparare l'elenco delle attività professionali che rientreranno nella regolamentazione e che saranno praticabili esclusivamente dagli iscritti all'Ordine.

Nel frattempo, la neonata Federazione Nazionale degli Ordini dei Chimici e dei Fisici ha organizzato a Roma, il 25 maggio scorso, una "Giornata Aperta alle Associazioni di Chimici e di Fisici" con l'intento di portare all’attenzione delle Associazioni le recenti novità che stanno coinvolgendo il mondo dei professionisti Chimici e Fisici.

Tra i temi trattati: la Legge Lorenzin, aspetti disciplinari e fiscali della professione, la formazione e l'aggiornamento continuo, l'etica e la deontologia professionale, la tutela e la valorizzazione della professione e, più in generale, il significato dell'appartenenza ad un Ordine professionale e le implicazioni nell'esercizio dell'attività.

L'incontro è stato introdotto dalla Presidente della Federazione, dott.ssa Nausicaa Orlandi, che ha illustrato le problematiche connesse al nuovo inquadramento tra le professioni sanitarie e il ruolo che la Federazione e gli Ordini territoriali sono chiamati a svolgere. La Prof.ssa Agostiano, Presidente della Società Chimica Italiana, ha illustrato il contributo che le società scientifiche possono apportare al nuovo assetto degli Ordini nel passaggio dal Consiglio Nazionale dei Chimici alla Federazione.

Il punto di vista della Fisica è stato illustrato negli interventi di un rappresentante della SIF e di un rappresentante dell'AIFM a cui è seguito il dibattito con le Associazioni. La giornata è stata anche un'occasione per presentare, alle Associazioni, i Consiglieri della Federazione Nazionale e di illustrare gli ambiti di competenza e le responsabilità di ciascuno di essi nel Consiglio della Federazione.


Salvatore De Pasquale
Consigliere SIF

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