La Scuola di Fisica Africana

E. Coccia   29-08-2018    Leggi in PDF

La Scuola di Fisica Africana

Foto dei partecipanti della Scuola.

Si è tenuta a Windhoek, in Namibia, dal 24 giugno al 14 luglio 2018, la quinta edizione della African School of Fundamental Physics and Applications (ASP). Si tratta di un evento che si svolge con cadenza biennale in un paese africano sempre diverso, e il cui cuore è costituito da un programma scientifico di 3 settimane di lezioni frontali ed esercitazioni pratiche per 60-80 studenti selezionati tra oltre 300 candidati provenienti da tutta l'Africa, che abbiano un minimo di 3 anni di istruzione universitaria in matematica, fisica, informatica, ingegneria. Le precedenti edizioni si sono svolte in Rwanda nel 2016, in Senegal nel 2014, nel Ghana nel 2012 e in Sudafrica nel 2010.

L'evento comprende anche un laboratorio di fisica di due giorni per insegnanti di scuola superiore, un corso di tre giorni per le scuole secondarie e un "Forum Day" per discutere il ruolo e l'impatto dell'ASP. Obiettivo principale della Scuola è aumentare lo sviluppo delle capacità nella fisica fondamentale e le relative applicazioni in Africa. I docenti sono noti ricercatori provenienti da tutto il mondo, inclusa l'Africa.

La prima settimana è stata dedicata ai fondamenti teorici, la seconda alla fisica sperimentale e la terza alle applicazioni (acceleratori, fisica medica, nanotecnologie, sorgenti luminose, energia). Circa 20 istituti di ricerca, organizzazioni internazionali, agenzie governative e università supportano la Scuola, tra cui il CERN e l'INFN. Il Forum Day è consistito in discussioni e dibattiti sul ruolo e sul futuro della Scuola, per renderla sempre più in grado di coinvolgere le istituzioni africane.

In coincidenza con l'ASP si è tenuta quest'anno anche la African Conference on Fundamental Physics and Applications (ACP) con partecipazione aperta a tutti gli scienziati, i ricercatori, gli educatori e i responsabili politici, compresi quelli non coinvolti nella Scuola. 

Per chi era presente, vedere con quale interesse e attenzione gli studenti hanno seguito le lezioni è stata un'esperienza straordinaria. Una Scuola diversa, partecipando alla quale ci si sente coinvolti al di là del ruolo di docente e ricercatore. Mentre i conflitti e le migrazioni riempiono drammaticamente le nostre cronache, si viene investiti dalla sensazione di star dando, come fisici e come cittadini, un sia pur piccolissimo contributo a una giusta causa: incrementare le opportunità di istruzione superiore e ricerca dei giovani africani, promuovendo nuove relazioni tra studenti e ricercatori dell'Africa e del resto del mondo.

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