A Genova è tempo di Cambiamenti

A. Carlini   26-09-2018    Leggi in PDF
Credits: Associazione Festival della Scienza www.festivalscienza.it

Il Festival della Scienza rinnova l'appuntamento a Genova dal 25 ottobre al 4 novembre 2018. Undici giorni di conferenze, laboratori, mostre, spettacoli ed eventi speciali dedicati a visitatori di ogni fascia d’età e livello di conoscenza, con un nuovo tema portante: Cambiamenti.

La scienza ci insegna che il cambiamento è inevitabile e inarrestabile, ma che può anche essere determinato dalle nostre scelte. In quest'ottica, il binomio scienza-tecnologia s'impone sempre più come veicolo essenziale di cambiamento e innovazione.

Al Festival si parlerà di big science, ma anche di come la scienza può e deve contribuire a cambiare e favorire i rapporti tra le diverse culture. Tra gli argomenti centrali dell'edizione 2018 anche le nuove frontiere della medicina, i cambiamenti climatici e la sostenibilità globale. Uno spazio speciale sarà dedicato alla tecnologia, intesa come driver fondamentale per il cambiamento e il miglioramento della qualità di vita delle persone con disabilità.

La sedicesima edizione del Festival della Scienza rinnova, ancora una volta, la tradizione del Paese ospite. Quest'anno, ad accettare l'invito è Israele, con il quale l'Italia ha una proficua collaborazione nel campo della ricerca scientifica e dello sviluppo tecnologico e che, per motivi storici e geografici, ha fatto del cambiamento la sua ragione di esistere, emergendo nel panorama della scienza e dell'innovazione tecnologica mondiale.

Un personaggio di grande prestigio e attualità aprirà la manifestazione: il matematico Alessio Figalli, recente vincitore della Medaglia Fields 2018.

A illustrare i grandi temi della fisica saranno Giorgio Paolucci, direttore scientifico di SESAME, laboratorio di ricerca multidisciplinare internazionale con sede ad Allan, in Giordania, che dialogherà con il noto fumettista Zerocalcare e George Mikenberg, a capo del gigantesco rivelatore di muoni dell'esperimento ATLAS al CERN di Ginevra; i fisici Cristiano Galbiati e Tommaso Calarco si occuperanno rispettivamente di materia oscura e di tecnologie quantistiche. Lucia Votano, fisico presso i Laboratori del Gran Sasso dell'Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, ci farà riflettere sul ruolo che la scienza può svolgere nell'assetto geopolitico tra Oriente e Occidente.

Si terranno prime assolute di spettacoli e grandi mostre interattive sui temi più vari, dalla fisica alla storia della scienza, dalla matematica alla robotica, dalle scienze naturali all'informatica, oltre a un programma di oltre 80 laboratori e eventi speciali dedicato al pubblico delle scuole e delle famiglie.

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